La sanzione che la Uefa ha inflitto al Manchester City ha creato uno scossone al calcio inglese e a tutto il calcio mondiale. La squadra che ha vinto le ultime due Premier League non potrà giocare per due anni le coppe europee (2020-2021, 2021-2022) e in tanti sospettano che parecchi big possano abbandonare il club al termine della stagione. Tra gli indiziati ci sarebbero anche Guardiola, Sterling, de Bruyne e Bernardo Silva. Ma pare che sia il tecnico che l’esterno offensivo Sterling abbiano garantito che non lasceranno il City.

La decisione di Guardiola e Sterling

L’addio di molti big per molti è scontato, anche se il Manchester City è pronto a presentare il ricorso, che potrebbe dimezzare, cancellare o mantenere intatta la sanzione. Secondo quanto riferisce però ‘Sky Sports UK’ il tecnico Pep Guardiola e l’attaccante Raheem Sterling avrebbero garantito ai dirigenti del club che nonostante la sanzione della Uefa, che ha bandito il club dalle competizioni europee per le prossime due stagioni, non andranno via.

Le parole forti dette da Guardiola ai calciatori del Manchester City

Nello spogliatoio, in questo weekend senza partite per il Manchester City, Guardiola ha parlato ai calciatori e, secondo quanto dichiara ‘Sky Sports', a loro ha garantito che non lascerà il club nemmeno se retrocederà in League Two (la Quarta Serie inglese):

Qualsiasi campionato giocheremo, io sarò ancora qui. Anche se ci mettono in League Two (la Quarta Serie inglese, ndr) sarò ancora qui. E' il momento di restare uniti.

Alla squadra ha parlato anche l'a.d. Ferran Soriano del Manchester City che ha provato a rassicurare la squadra, ha mostrato tanta fiducia e a loro ha detto di fidarsi, perché il City uscirà pulito da questa vicenda e la sanzione verrà cancellata:

Fidatevi di me come io mi fido di voi, questa situazione rientrerà.

La sanzione, pesantissima, della Uefa al Manchester City

La Uefa nei giorni scorsi ha escluso dalle coppe europee per le prossime due stagioni il Manchester City, che ha ricevuto anche una multa di 30 milioni di euro. Una sanzione durissima per il City punito per aver violato il Fair Play Finanziario. Secondo la commissione di controllo gli inglesi avrebbero sistemato i propri conti ‘gonfiando’ le proprie sponsorizzazioni e in questo modo sono riusciti a rimanere dentro i parametri richiesti dalla Uefa, mantenendo un equilibrio tra costi e ricavi. L’indagine è stata lunga, nata grazie ad alcune mail scovate dall’hacker Rui Pinto (ora in carcere), e ha portato alla squalifica dalle coppe, e di fatto dalla Champions League, del City che ha già preparato il ricorso al TAS.