Malagò racconta: “Alcune società mi hanno cercato prima di Bosnia-Italia, c’era preoccupazione”

Il prossimo 22 giugno si terranno le elezioni per il nuovo presidente della FIGC e Malagò sarà il candidato sostenuto dalla Lega Serie A. Nella riunione tenuta all'inizio di questa settimana la maggioranza dei club si è schierata dalla parte dell'ex presidente del CONI, con l'unica eccezione di Lotito e della sua Lazio. Non si sbilancia ancora sulla sua candidatura ufficiale alla presidenza, ma a margine dell'evento de "Il Foglio a San Siro" ha raccontato di essere stato contattato già prima della partita contro la Bosnia, quando cominciava già a serpeggiare una certa preoccupazione.
Malagò non conferma la candidatura
Malagò ha detto che rifletterà sulla proposta di candidarsi come presidente della FIGC lanciata da 19 squadre della Serie A che hanno indicato lui come nome prescelto. Ha ancora qualche giorno di tempo prima di presentarsi ufficialmente e concorrere alle elezioni che si terranno il 22 giugno: "Io ufficialmente candidato? No, non si può dire. Ci rifletto, e in questi giorni l’ho fatto molto, perché se ti vengono a trovare alcune società, e purtroppo anche prima della partita contro la Bosnia… Mi auguravo non ci fosse questo problema. Poi le società sono raddoppiate, dopo 6 giorni sono diventate 19, tante persone per decenni hanno combattuto per arrivare a 11″.

L'ex presidente del CONI ha rivelato che gli sono arrivate proposte da molte squadre già prima della finale playoff Bosnia-Italia che lo avevano contattato in un clima di grande preoccupazione: "Non credo di dire qualcosa di nuovo, c’era preoccupazione. Ma Gravina ha rappresentato il suo desiderio di portare a fondo il suo mandato. Tra gli impegni che ha, c’è anche quello di difendere ciò che ha fatto". Malagò scioglierà a breve il nodo sulla sua posizione e nei prossimi giorni parlerà con le altre componenti per stilare il programma che porterà in caso di candidatura ufficiale.