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Baldini interrompe la conferenza prima di Lussemburgo-Italia: si commuove dopo la dedica ad un cane

Silvio Baldini interrompe la conferenza stampa prima di Lussemburgo-Italia dopo essersi commosso per la dedica al cane della figlia.
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La conferenza stampa di Silvio Baldini alla vigilia di Lussemburgo-Italia si è chiusa in anticipo, con il commissario tecnico ad interim della Nazionale costretto a fermarsi perché sopraffatto dall'emozione. Alla vigilia della sua prima partita sulla panchina dell'Italia, l'amichevole in programma allo Stade de Luxembourg, Baldini ha spiazzato tutti quando gli è stato chiesto a chi dedicherebbe una vittoria da CT azzurro.

La risposta non è stata rivolta a un familiare, a un maestro, a un vecchio compagno di viaggio o a una figura del calcio. Il 67enne di Massa ha scelto il cane della figlia, un pastore maremmano, legando quella dedica a un ricordo personale che lo ha travolto davanti ai giornalisti. "Potrà sembrare strano, ma non si tratterebbe di una persona, bensì di un cane. So che è bizzarro, ma sono stato lontano dal mondo dell'allenamento per sei anni, e lui non mi ha mai visto come qualcuno che dovesse ottenere risultati, aveva semplicemente una lealtà assoluta", ha raccontato il tecnico toscano.

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Poi il passaggio ancora più intimo, quello che ha reso impossibile andare avanti: "È incredibile, quando mio padre è morto, aveva 86 anni ed è stata una morte naturale, non ho avuto voglia di piangere tanto quanto ora che penso a quel cane. Era il cane di mia figlia, in realtà. Si chiamava Nebbia. Un pastore maremmano".

Perché Baldini ha interrotto la conferenza stampa

A quel punto Baldini ha provato a proseguire, ma ha capito di non riuscire più a trattenere le lacrime. E ha preferito interrompere la conferenza stampa, spiegando anche il disagio per una reazione così esposta in un ambiente, quello del calcio, che spesso non perdona fragilità e parole fuori registro: "Mi dispiace, devo fermarmi, perché piangere così sta diventando patetico. In un certo senso sono contento di avervelo detto, ma d'altra parte so che nel mondo del calcio ci saranno denigrazioni e prese in giro, e questo farebbe emergere un lato furioso di me" ha infatti detto.

È stato il momento più forte della vigilia di Lussemburgo-Italia. Non una frase costruita, non una provocazione, ma una scena che racconta bene l'uomo Silvio Baldini: un allenatore da sempre considerato un anticonformista del calcio italiano, poco incline alle formule di circostanza e disposto a esporsi anche quando sa che la sua sincerità può diventare materiale da ironia.

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Baldini e l'Italia giovane: "Sono il futuro del calcio italiano"

Prima dell'interruzione, Baldini aveva parlato anche della partita e del gruppo che guiderà nelle due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. La sua è una Nazionale giovanissima, costruita quasi interamente intorno al blocco dell'Under 21, con Gianluigi Donnarumma come capitano e riferimento per i più giovani.

"I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo", ha infatti detto il CT ad interim dell'Italia, spiegando di aver visto una squadra coinvolta, emozionata e consapevole del peso della maglia azzurra. Poi ha rivendicato il senso delle convocazioni: "Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano. Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi".

Il tecnico toscano ha chiarito anche di non aver caricato troppo la squadra sullo studio dell'avversario: "Non abbiamo guardato nulla del Lussemburgo, non per mancanza di rispetto nei loro confronti, ma perché non voglio mettere pressione ai ragazzi, voglio che giochino liberi". Un modo per togliere peso a una partita che per molti convocati rappresenterà il primo vero contatto con la Nazionale maggiore.

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