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Pochettino infastidito dalle domande, lascia la conferenza dopo USA-Turchia: “Spiegami, non capisco”

Il ct degli Stati Uniti sorpreso dalle critiche ricevute dopo una sconfitta indolore, che ha lasciato la squadra al primo posto nel girone. “Scusate se abbiamo vinto il gruppo… è come se tornassimo a casa e la Turchia resta in Coppa del Mondo”.
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Mauricio Pochettino ha portato gli Stati Uniti ai sedicesimi di finale dei Mondiali da primi nel girone con due vittorie convincenti (4-1 e 2-0), ha gestito con intelligenza la terza partita "inutile" persa contro la Turchia 3-2 per un gol preso in pieno recupero. In conferenza stampa tutto si aspettava, tranne che doversi giustificare o, peggio, essere oggetto di critica per una sconfitta indolore e obiezioni sulle scelte di formazione. Per lui l'unico obiettivo reale era già centrato, al massimo immaginava che gli chiedessero della Bosnia (prossimo avversario) e dell'ipotetico cammino degli USA nella fase a eliminazione diretta. Invece, ha percepito l'ostilità di una platea che quasi lo ha messo sotto processo.

"Non è possibile che la Turchia festeggi tre punti, l'Australia festeggi il passaggio del turno, il Paraguay festeggi… e che voi non vi congratuliate per aver vinto il girone. È un po' triste". Ecco perché il suo disappunto è esploso in maniera molto evidente al termine del confronto coi giornalisti, che ha lasciato con l'amaro in bocca e una frase un po' brusca, come a tagliare di netto quella situazione tanto inconcepibile quanto fastidiosa. Poi la frase che ha segnato la rottura: "Devo ricordare a tutti che abbiamo vinto il girone. E scusateci se abbiamo vinto".

Il confronto in sala stampa e la tensione crescente

La conferenza ha cambiato tono rapidamente quando le domande si sono concentrate sulla sconfitta e sulla presunta perdita di "slancio" della squadra. "Sono felice ma un po' confuso. Forse non lo sto mostrando perché le vostre domande sono un po' strane… l'atmosfera è come se tornassimo a casa e la Turchia resta in Coppa del Mondo". Pochettino ha reagito con fermezza, contestando apertamente questo tipo di obiezione e clima.

"Spiegami cosa intendi per slancio… non capisco – ha aggiunto il commissario tecnico -. Giocare con la stessa squadra che abbiamo schierato contro l'Australia esponendoci al rischio di prendere un cartellino giallo e una squalifica? Avrei dovuto rischiare giocatori che magari hanno dei problemi? Non capisco… Anche la Germania ha perso slancio, come dite voi, e ha giocato quasi con la stessa squadra nella sconfitta contro l'Ecuador di giovedì".

La frase che ha chiuso la conferenza

In un altro scambio di battute, alla domanda su quali lezioni avesse imparato la squadra, Pochettino ha colto l'occasione per rispondere in maniera altrettanto netta. E la chiosa questa volta è stata tranciante. "Nessuno si è congratulato con noi per aver chiuso al primo posto in un girone molto difficile. Lo faccio io: mi congratulo con i giocatori, lo staff e i tifosi. Ora risponderò alla sua domanda. Si impara sempre qualcosa quando si partecipa a un Mondiale. Devo ricordare a tutti che abbiamo vinto il girone. E scusateci se abbiamo vinto".

Subito dopo queste parole, Pochettino si è alzato e ha lasciato la sala stampa. La conferenza era finita? Per lui sì. E gli ha lasciato l'amaro in bocca.

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