Claudio Lotito cita un motto fascista nella sua prima conferenza alla Reggina e partono applausi

Durante la conferenza è avvenuta il 20 luglio 2026 a Reggio Calabria, in occasione della presentazione ufficiale del progetto per l'ingresso di Claudio Lotito nella Reggina, il Presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, si è lasciato andare a fianco del sindaco cittadino Francesco Cannizzaro a una frase che non è passata inosservata. Rispondendo a una precisa domanda sulla sua figura di nuovo proprietario della società ha risposto in modo conciso e diretto, citando il motto "credere, obbedire, combattere" da sempre storico slogan del regime fascista di Mussolini. Seguito da applausi in sala e alcune risate tra Lotito e Cannizzaro, l'episodio, pur se intriso di una classica retorica motivazionale propria del presidente laziale, ha suscitato anche alcune polemiche per il suo carico storico divisivo.
La citazione di Lotito in conferenza: "Credere, obbedire, combattere"
Il contesto, le tempistiche, l'opportunità: non c'era nulla che potesse giustificare la citazione di uno tra i motti più iconici del fascismo italiano e che per molti è risultato se non un vero e proprio richiamo nostalgico quantomeno un’imprudenza retorica, che ha suscitato una situazione particolare. Con i due interlocutori, Claudio Lotito e Francesco Cannizzaro complici e visibilmente compiaciuti, mentre dalla platea, si è alzato un applauso e qualche risatina. Per altri, ancora, nelle ore successive, la frase del presidente della Lazio è apparsa anche un maldestro tentativo di riavvicinarsi anche alla tifoseria capitolina, da sempre politicamente vicina a pensieri di destra, con cui è in eterno conflitto manifesto.
Lotito neo proprietario della Reggina: le normative FIGC sulle multiproprietà
Fato sta che la frase infelice è stata pronunciata durante la conferenza stampa ufficiale per l'avvenuto closing dell'acquisto della proprietà della Reggina, avvenuto lo scorso giugno 2026. Allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, in presenza del sindaco cittadino e alla stampa, si è così consumato il primo atto della nuova avventura societaria della Reggina, club di Serie D: la proprietà precedente era del gruppo Ballarino che ha ceduto il club a Lotito, dopo diverse vicissitudini societarie, per un cifra complessiva che si aggirerebbe attorno ai 2.5 milioni di euro.
Con il suo ingresso nella Reggina, Claudio Lotito ha riaperto anche un altro tema, ben più centrato con il calcio: la questione delle multiproprietà da parte di un singolo individuo. Claudio Lotito possiede già la Lazio in Serie A e non ha intenzione alcuna di vendere il club a breve, come peraltro ribadito nella stessa conferenza. Le norme FIGC in merito sono chiare: vietano di fatto la multiproprietà tra due club che possono incontrarsi in competizioni professionistiche e dunque, attualmente, la presenza di Lotito nei due club viene tollerata perché la Reggina è ancora in Serie D, una lega non professionistica.
Il problema con le normative FIGC però arriverà qualora la Reggina salisse già in Serie C, perché Lotito dovrà o vendere una delle due società, o sperare in un cambiamento normativo che però appare complicato da attuare vista la volontà e l'opportunità di non creare conflitti di interesse.