Mahrez ha speso quasi mezzo milione di euro per regalare Rolex a tutto l’Al-Ahli campione in Champions

Riyad Mahrez ha festeggiato alla grande la conquista del secondo titolo consecutivo di Champions League con l'Al-Ahli, dopo aver superato il Machida Zelvia in finale sabato. L'ex stella del Manchester City ha celebrato l'evento con un gesto sontuoso, regalando orologi Rolex a ogni singolo calciatore della squadra per festeggiare il trionfo continentale. Un gesto che ha lasciato senza parole metà spogliatoio della squadra araba che però ha chiaramente ha accettato volentieri il regalo fatto dal calciatore il quale è sicuramente l'elemento della rosa che percepisce lo stipendio maggiore.
Il gesto ha sicuramente un significato più profondo del suo prezzo elevato. Mahrez ha voluto ringraziare i propri compagni per lo sforzo collettivo che ha permesso alla squadra di mantenere la sua posizione al vertice del calcio asiatico, nonostante l'intensa concorrenza di compagini sulla carta più forti. Di certo i prezzi sono a dir poco elevati considerando che ogni Rolex regalato costa ben 20.000 euro.

Per la precisione Mahrez ha comprato 25 Rolex dalla cifra di 19.610,60 euro ciascuno per un totale di 490.000 euro. Mezzo milione che però Demiral e Mendy, due dei suoi compagni di squadra più noti, hanno deciso di non far sborsare solo Mahrez proponendogli di dividere in tre la spese. A questo punto la somma sborsata è di 163.000 euro dai tre calciatori che dio certo non hanno badato a spese pur di rendere omaggio ai propri compagni di squadra i quali sono stati in grado di arrivare a questo traguardo inaspettato all'inizio della competizione.
I giocatori hanno ricevuto orologi con incisi i loro nomi, insieme all'immagine del trofeo del Campionato Asiatico, a immortalare il momento in cui la squadra ha sollevato il titolo per il secondo anno consecutivo. Questa attenzione al dettaglio ha trasformato gli orologi in simboli duraturi di un traguardo storico. Inoltre, pare che Mahrez abbia scelto personalmente i modelli di Rolex assicurandosi che il gesto fosse pensato e dunque significativo, non una semplice formalità, o un gesto distaccato.