Una caduta dal terrazzo della sua abitazione a Belgrado. È questa la causa dell'infortunio subito da Luka Jovic al piede destro: lo raccontano i media balcanici mentre da parte del club iberico non giungono conferme ufficiali né smentite sulla versione dei fatti circolata in queste ore. La domanda sorge spontanea: ammesso che sia così, che stava facendo? Le ultime notizie di qualche giorno fa ribadiscono che l'attaccante serbo del Real Madrid ha fatto ritorno in Spagna per unirsi alla squadra in condizioni precarie. "Rotto", come si dice in gergo e rilevato dagli esami diagnostici che ne riscontrarono la frattura extra-articolare del calcagno.

Quanto tempo dovrà stare fermo? Circa 3 mesi, è il periodo che sarà necessario all'ex Eintracht Francoforte per rimettersi in sesto e guarire del tutto. Vuol dire che, secondo le previsioni più ottimistiche, non sarà a disposizione prima della fine luglio. Per allora potrebbe anche non indossare più la maglia delle merengues che lo hanno già collocato alla voce "investimenti sbagliati" e messo nella lista delle cessioni.

Il Napoli aveva messo gli occhi su di lui ma alla luce di quanto accaduto e delle recenti "referenze" poco incoraggianti (dalla presunta fuga in patria in piena emergenza sanitaria alle violazioni del "lockdown" per festeggiare il compleanno della fidanzata) ha spostato i riflettori altrove.

Luka Jovic soffrirebbe di depressione. È stato suo padre a spiegare qual è il disagio del figlio che in Germania è esploso mentre nella Liga – e in particolare alla corte di Zinedine Zidane – non è mai riuscito ad ambientarsi. "Mio figlio s'è fatto male mentre si stava allenando a casa", è la giustificazione del papà del calciatore rispetto alle voci sul capitombolo dal terrazzo. E ancora: "Non pensavamo che la lesione potesse essere così grave". Arrivato nella capitale con la fama di bomber, gli è stato quasi impossibile ritagliarsi uno spazio all'ombra di Benzema. Adesso lo stop che pregiudica il futuro.