Questa volta ci siamo. La tanto attesa svolta nel futuro di Luis Suarez sembra essere arrivata. Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo l'incontro andato in scena oggi tra tra gli avvocati del giocatore e i rappresentati del Barcellona avrebbero prodotto la proverbiale fumata bianca. C'è un accordo tra i catalani e l'Atletico per le modalità del passaggio del calciatore alla corte di Simeone. Manca solo il definitivo sì di Suarez che già nei giorni scorsi aveva raggiunto un'intesa massima con la società madrilena.

Luis Suarez, accordo con il Barcellona per l'addio

Nella giornata in cui il suo nome ha conquistato la ribalta in Italia per le irregolarità nell'esame per la certificazione di lingua italiana a Perugia, arriva la svolta per il futuro di Luis Suarez. È arrivata la fumata bianca nella trattativa tra il giocatore e il Barcellona per la questione relativa alla modalità della separazione con un anno d'anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. In pratica il suo nuovo club, ovvero l'Atletico Madrid, per poter acquistare Suarez dovrebbe pagare ai catalani solo le cifre relative ai bonus, con il Barça che poi verserà nelle casse del calciatore quanto concordato per la buonuscita. Alla fine dunque i vertici catalani hanno acconsentito alla volontà di lasciar partire il giocatore verso una squadra che è sì una diretta concorrente, ma con cui sono stati chiusi in passato altri affari, in primis quello Griezmann.

Cosa manca dunque per il trasferimento di Luis Suarez all'Atletico Madrid? La cosa più semplice ovvero l'accordo tra il giocatore e il suo nuovo club. Infatti il Pistolero già nei giorni scorsi si è sentito a lungo con Diego Simeone e la dirigenza Colchoneros confermando tutto il suo gradimento per l'ipotesi di un trasferimento a Madrid. C'è un'intesa di massima sulle cifre che dovrebbero essere le stesse percepite al Barça per un contratto biennale. Suarez andrà di fatto a raccogliere l'eredità di Morata, passato alla Juventus, quella Juventus che alla luce dei tempi burocratici per il passaporto ha deciso di non puntare sull'uruguaiano.