Movimento, controllo e tiro di collo pieno che termina la sua corsa all'incrocio dei pali della porta della Slovenia. Patrick Cutrone ha voluto mettere la sua firma in maniera indelebile sulla serata di Celje con un eurogoal che permette all'Under 21 di Paolo Nicolato di conquistare il pass per i quarti di finale dell'Europeo 2021. Gli Azzurrini hanno battuto per 4-0 i padroni di casa della manifestazione continentale e hanno messo il nome dell'Italia tra le prime otto squadre di Euro 2021. Il numero 10 aveva già trovato il gol nel primo tempo su calcio di rigore e poco prima dell'intervallo si era fatto respingere da Viceck il secondo tentativo dagli undici metri della serata ma all'inizio della seconda parte di gara ha messo le cose a posto con una rete bellissima, che ha voluto festeggiare con tutta la panchina e con l'abbraccio al CT.

Una bella prova per l'ex attaccante del Milan, che in questa stagione non aveva ancora trovato la via del gol e questa sera si è sbloccato: Quest'anno Cutrone ha vestito le maglie di Fiorentina, Wolverhampton e Valencia ma non ha mai avuto continuità e, per questo motivo, il suo apporto in fase realizzativa è stato praticamente nullo. Una serata che ricorderà a lungo e che rimarrà nella storia della selezione giovanile azzurra.

Nel post-partita il capitano dell'Under 21 ha parlato ai microfoni di Rai Sport e non ha nascosto la sua soddisfazione: “Non giocavo da tanto tempo, sicuramente non è stato facile ma mi sono sempre allenato al massimo aspettando la mia occasione. Sottovalutare la Slovenia? Sicuramente non dovevamo sottovalutarla, sono contento che la squadra abbia reagito bene alla pressione. Abbiamo dato tutti il massimo. Sono onorato di essere il capitano di questa squadra".

Infine il numero 10 azzurro ha parlato anche della sua stagione personale: "Non è stata una stagione fortunata: o, non sto avendo i minuti che vorrei però darò sempre il massimo, so che dimostrerò il mio valore". Fa gol, sbaglia un rigore e poi segna una rete bellissima: orgoglio e rivincita per questo classe 1998, messo sul piedistallo troppo presto e poi lasciato nel dimenticatoio quando le cose non andavano più come agli esordi.