L’espulsione di Camavinga cambia Bayern-Real: dubbi per la reazione dell’arbitro Vincic dopo il giallo

Il momento che spezza davvero Bayern Monaco-Real Madrid arriva nel finale, quando la partita sembra avviata verso un epilogo ancora apertissimo. All'Allianz Arena, con il Real Madrid avanti 3-2 nella notte e il discorso qualificazione ancora in equilibrio dopo il 2-1 del Bayern all'andata, Eduardo Camavinga rimedia il secondo giallo per aver ritardato la ripresa del gioco dopo un fallo commesso su Harry Kane. Il centrocampista francese, entrato al 62′ e già ammonito, si trascina dietro il pallone per qualche metro e viene punito da Slavko Vincic.
A rendere l'episodio ancora più pesante, però, è la sensazione lasciata dalla gestione arbitrale. Vincic estrae il giallo, poi per un attimo si allontana quasi senza completare il provvedimento. Solo dopo diversi secondi, e le proteste dei calciatori del Bayern, arriva infatti il cartellino rosso, con la netta impressione che l'arbitro sloveno abbia realizzato solo in un secondo momento che per Camavinga si trattava della seconda ammonizione. È proprio quell'attimo a far esplodere i dubbi e ad alimentare immediatamente la protesta del Real Madrid. Inevitabile pensare che data l'esitazione successiva del direttore di gara quest'ultimo si sia reso conto di aver preso una decisione eccessivamente severa quando ormai non poteva più tornare indietro.
Da lì in poi la gara cambia faccia. Il Bayern Monaco, che poi vincerà 4-3 qualificandosi in semifinale contro il PSG con il 6-4 complessivo, trova poco dopo il gol del pari con una bella conclusione di Luis Diaz e nel recupero completa il sorpasso con una magnifica rete di Michael Olise. Il rosso a Camavinga non spiega da solo il crollo del Real, ma è chiaramente l'episodio che sposta il peso della serata nel momento in cui si era indirizzati verso i tempi supplementari.

Al triplice fischio, infatti, la tensione esplode. I giocatori del Real Madrid accerchiano Vincic, mentre il nervosismo travolge tutto il finale: proteste furiose dei blancos, l'espulsione di Arda Guler dopo la fine della partita e Bellingham che, stando a quanto raccontato dai cronisti presenti sul terreno di gioco, ha continuato a rivolgere improperi contro la terna arbitrale fin dentro lo spogliatoio. È la coda inevitabile di un episodio destinato a far discutere, perché il punto non è soltanto il comportamento ingenuo di Camavinga, ma anche il modo in cui l'arbitro ha gestito una decisione così pesante nel momento decisivo di un quarto di Champions League.