L’Atalanta ribalta il Napoli che prende gol a difesa schierata e schiuma rabbia con Chiffi e VAR

L'Atalanta batte il Napoli 2-1 con gol di Pasalic e Samardzic e conquista tre punti importanti per provare a inserirsi in zona Champions. La svolta è avvenuta nella ripresa, quando Palladino ha fatto i cambi giusti e dato alla ‘dea' risorse, qualità per mettere sotto i partenopei. Alla lunga hanno prevalso le maggiori energie dei nerazzurri, le sbavature a difesa schierata (anche su palla inattiva) dei partenopei oltre a un paio di decisioni arbitrali che hanno fatto schiumare rabbia. In classifica gli azzurri restano terzi a quota 50, con la Roma che potrebbe agganciarli in caso di vittoria della Cremonese, mentre la squadra di Palladino sale a 45.
Un gol (Beukema). Due reti annullate (Alisson Santos e Gutierrez). Un calcio di rigore assegnato e poi revocato col VAR (contatto Hojlund). La squadra di Conte torna a casa da Bergamo con la sensazione di essere in credito (e tanto…) con la buona sorte e con gli ufficiali di gara che tra campo (Chiffi) e VAR (Aureliano) strozzano l'urlo in gola nei momenti chiave della sfida con l'Atalanta. I dubbi? Tanti, troppi… tanto che Conte protesta vivacemente. E se non ci sono dubbi sulla rete annullata al brasiliano (partito in posizione di fuorigioco su suggerimento di Vergara), ai campani proprio non vanno giù né l'interpretazione né il metro di giudizio adottato in occasione dell'azione del penalty (è il danese che sbatte contro Hien) e quella del possibile (ennesimo) raddoppio in apertura di ripresa (è lo scandinavo che commette fallo sul difensore della ‘dea').

Doppio volto. È quello che mostra la formazione di Palladino che, complici infortuni e necessità di turnover (c'è il ritorno di Champions col Borussia Dortmund che incombe), lascia in panchina Scamacca e predilige Krstovic, salvo cambiare tutto nella ripresa. La differenza è tangibile, perché Juan Jesus ha vita dura con l'attaccante della Nazionale e (già gravato di un giallo per proteste) viene tolto dal campo per precauzione. Zappacosta (grazie anche all'ingresso di Bernasconi per Bellanova) trasloca sulla fascia destra. Samardzic va nella mischia al posto di Sulemana. L'Atalanta cambia pelle e passo: prima trova il pareggio con Pasalic (colpo di testa su calcio d'angolo, con la difesa del Napoli che si lascia sorprendere) poi va vicina raddoppio proprio con Scamacca (conclusione neutralizzata da Milinkovic-Savic).

Conte ha poche carte buone da giocare. Meglio, sono sempre le stesse perché intanto non può disporre nemmeno di McTominay. E allora inserisce Spinazzola e Politano per Mazzocchi e Gutierrez, toglie Juan Jesus e mette dentro Olivera, inserisce Giovane al posto di Vergara. Mosse che, però, vedono gli azzurri in sofferenza: non riescono a ripartire e subiscono la pressione dell'Atalanta che ne ha di più rispetto a un avversario poco lucido.