La Uefa ha annunciato che ha deciso di sospendere il procedimento fino a nuovo avviso nei confronti di Barcellona, Juventus e Real Madrid per aver aderito al progetto della Superlega. Questo il comunicato ufficiale diramato dal massimo organo calcistico continentale. "A seguito dell'apertura di un procedimento disciplinare contro FC Barcelona, Juventus FC e Real Madrid CF per una potenziale violazione del quadro normativo UEFA in relazione al progetto della cosiddetta "Super League", la Commissione di Appello UEFA ha deciso di sospendere il procedimento fino a nuovo avviso". 

La decisione della Uefa arriva a seguito della pronuncia del Ministero di Giustizia svizzero che ha specificato, notificando a Uefa e Fifa la misura cautelare del Tribunale commerciale di Madrid, come i due organi calcistici non possano decretare una sanzione punitiva a Juventus, Real Madrid e Barcellona per la questione Superlega. Nella notifica ufficiale si legge come Uefa e FIFA, ad oggi, siano impossibilitate a compiere qualsiasi tipo di intervento ‘punitivo' contro i tre club.

I motivi della sospensione da parte della Uefa

Il progetto Superlega è stato, peraltro, giudicato assolutamente lecito dallo stesso Tribunale. Ceferin però aveva promesso punizioni severissime ma ha dovuto fare i conti con l'eccezione sollevata dal Tribunale di Madrid verso la Corte di Giustizia Europea. L'oggetto del contenzioso fa riferimento alla presunta violazione delle regole dell'Unione sulla libera concorrenzaLa Uefa ha dunque preso tempo prima di deliberare ufficialmente quale sarà la sanzione nei confronti delle tre società.

Eliminazione dalla prossima Champions League o a lungo termine per due o più stagioni? Questo non è stato ancora specificato da Ceferin che si è solo limitato a promettere sanzioni esemplari nei confronti delle tre società. A questo punto la Corte di Giustizia Europea dovrà dire se in base alle norme Comunitarie (a cui si riallaccia la Superlega) da parte di Fifa e Uefa, sfruttando una posizione dominante rispetto ai singoli club, ci sia un abuso in termini di controllo dei diritti televisivi e sull'organizzazione delle competizioni e degli eventi sportivi.

La giustizia sportiva, seguendo il proprio corso, avrebbe comunque dovuto comunicare la propria decisione prima di Euro2020. La battaglia legale sarebbe poi partita formalmente da qui, ovvero dai ricorsi poi presentati in seguito dai tre club dinanzi al Tas e invece la Uefa ha deciso ancora di prendere tempo. Questo perché il massimo organo calcistico continentale con a capo il presidente Aleksander Ceferin, vuole essere certo di agire nel rispetto della legge dopo l'entrata in scena del Ministero di Giustizia svizzero. L'Uefa infatti avrebbe potuto opporsi alla misura rischiando di incorrere però in conseguenze dopo le sanzioni nei confronti del tre club. A rischiare, sarebbero stati poi anche i giudici che avrebbero poi firmato la sanzione.