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La Roma strappa un pari al Feyenoord, ma al ritorno deve vincere per gli ottavi di Europa League

Lukaku rimedia nella ripresa alla rete incassata nel recupero di primo tempo e dopo aver sprecato almeno 3 palle gol. Tra una settimana il ritorno dei sedicesimi di Europa League all’Olimpico, risultato obbligato: serve solo vincere.
A cura di Maurizio De Santis
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Vincere segnando una rete senza subirne oppure imporsi con due gol di scarto. La Roma che ha pareggiato a Rotterdam col  Feyenoord (1-1) nell'andata dei sedicesimi di Europa League ha la strada tracciata in vista del ritorno all'Olimpico. Una parabola velenosa di testa di Lukaku (su cross pennellato da Spinazzola) ha rimesso le cose a posto. Ma ancora non basta per passare il turno. Serve battere gli olandesi, non c'è altra possibilità per scollinare i playoff e presentarsi al sorteggio degli ottavi in seconda fascia (in prima ci sono le squadre che hanno vinto i rispettivi gironi).

Che in trasferta i giallorossi avrebbero trovato un ambiente caldo, e un avversario (retrocesso dalla Champions League) che in casa è un brutto cliente per chiunque, lo si sapeva. Ma alla luce di tutto quanto accaduto – in particolare nella prima frazione – il risultato dei primi 45 minuti era abbastanza severo e ingiusto nei confronti della squadra di De Rossi. Sono almeno tre le situazioni di gioco che, con un pizzico di fortuna e precisione in più, hanno portato i capitolini a un passo dal vantaggio.

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Dybala innesca Pellegrini che prova a dribblare il portiere avversario ma viene bloccato. Zalewski pecca di altruismo nel servire palla a Lukaku quando preferisce il passaggio all'attaccante alla conclusione (che avrebbe potuto scagliare da buona posizione). Infine, l'episodio più netto: la traversa centrata da Paredes che calcia da 25 metri ma vede la palla sbattere sul legno per una deviazione di Wellenreuther.

Ecco perché la rete degli olandesi è una vera beffa per la Roma: arriva nel recupero del primo tempo, quando lo 0-0 sembrava l'esito più giusto, e per un errore di piazzamento dei difensori. Anzitutto c'è Hartman che viene lasciato colpevolmente libero di crossare dalla sinistra: il pallone arriva a Paixao che può battere indisturbato a rete di testa.

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Nella ripresa il copione non cambia e anche se la Roma sembra più schiacciata nella propria metà campo, ci penserà un'incursione del difensore (Spinazzola) e il solito lavoro ‘fisico' di Lukaku in mezzo all'area a dare una spallata agli equilibri del match. Il Feyenoord ci mette intensità, i giallorossi tengono botta e reggono l'urto. Ma non è che soffrano, anzi. Sono in controllo del match e pungono in contropiede appena ce n'è l'opportunità, al netto di un avversario che coi cambi prova ad aumentare la pressione. Ultimi brividi: li regalano Gimenez al 90°, ma il diagonale è preda di Svilar, e un palo di Vanusec direttamente su punizione. Metà compito è fatto, tra una settimana il verdetto.

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