Domani sera Nicolò Barella sarà in campo da titolare – assieme a Jorginho e Locatelli – nel centrocampo dell'Italia che affronterà la Turchia nella gara inaugurale degli Europei: il coronamento di una crescita inarrestabile per il 24enne ragazzo sardo, da due anni pilastro dell'Inter con cui ha vinto l'ultimo Scudetto. Corsa, grinta, inserimenti in area avversaria: Barella piace a tutti gli allenatori – non solo quelli italiani – al punto che Diego Simeone alzò il telefono e lo chiamò per portarlo all'Atletico Madrid.

Il retroscena di mercato è svelato, assieme all'asta che si scatenò un anno fa in Serie A per prendere Barella, dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini, intervistato dal sito francese ‘So Foot': "Non è stato facile gestire la situazione l'estate scorsa, perché già l'anno prima della sua partenza avevamo ricevuto un'offerta importante dall'Atletico Madrid. Simeone ha anche chiamato Nicolò. Quindi, costringendolo a fare una stagione in più con noi, sapevo che sarebbe stato difficile tenerlo l'anno successivo. Quando un giocatore del Cagliari riceve una grossa offerta da un club come l'Atletico Madrid non è facile restare, ma è ancora più difficile rimanere calmi e concentrati sull'obiettivo del club durante tutto l'anno. Nicolò, al contrario, è rimasto e probabilmente ha avuto qui la sua stagione di maggior successo".

Il destino di Barella a quel punto era segnato, sarebbe stato lontano dalla sua Sardegna: "Fu quindi naturale lasciarlo andare all'Inter alla fine di quell'anno – spiega Giulini – tanto più che Antonio Conte lo voleva assolutamente e l'Inter aveva ambizioni diverse dalle nostre. Roma, Inter e Atletico sono stati gli unici tre club che hanno negoziato seriamente con noi. Fino all'ultimo la Roma ha voluto offrire più dell'Inter perché credo sapessero che il giocatore preferiva l'Inter. Ma la sua volontà di andare all'Inter ha pesato".

Il presidente del Cagliari adesso si frega le mani, grazie allo Scudetto vinto dai nerazzurri infatti incasserà di più per la cessione di Barella: "Il suo trasferimento è stato il più importante nella storia del club, ma anche tra due club italiani negli ultimi anni, abbiamo appena ricevuto gli ultimi bonus, con lo Scudetto dell'Inter che porta la cifra complessiva a 49 milioni di euro. Penso che sia qualcuno che diventerà molto importante per il suo attuale club. È uno che dà tutto per il club per cui gioca, conosce il valore della riconoscenza e del denaro, quindi credo che se l'Inter riuscirà a tenerlo diventerà capitano del club nei prossimi anni. Conoscendolo, è uno che non farà più di tre squadre in carriera. Cagliari ovviamente, l'Inter e forse un terzo club se l'Inter non potrà tenerlo".