Per Gian Piero Gasperini è arrivata una multa da 5 mila euro da parte del Giudice Sportivo per la sfuriata di domenica contro il Sassuolo davanti alla decisione dell'arbitro Pairetto di assegnare una rigore alla squadra di casa. Un atteggiamento, condito da frasi pesante rivolte a dirigenti neroverdi, rei di averlo istigato. Il tutto non è sfuggito alla Procura Federale che ha messo a verbale l'accaduto, con l'esito finale dell'ammenda personale.

Quando al 4° minuto della ripresa il Sassuolo riceveva un rigore per la spallata di capitan Toloi a Traore in area bergamasca, il tecnico dell'Atalanta ha perso ogni controllo e ha colpito con un calcio una sedia posta vicino alla panchina, inveendo contro alcuni tesserati del Sassuolo. E' questa la motivazione che si legge nel documento del Giudice Sportivo, in cui l'allenatore ha ricevuto una ammenda di 5.000,00 secondo il referto stilato dal collaboratore della Procura Federale che ha visto (e sentito) tutto.

Una rabbia che deriva certamente dalla scelta di Pairetto di fischiare il contatto tra i due giocatori che sancisce il rigore per il Sassuolo poi siglato da Berardi e che ha riportato il punteggio in parità dopo il vantaggio nerazzurro, ma che è anche figlia di una gara che era stata già ‘condizionata' dalla direzione arbitrale con l'espulsione di Gollini dal campo al 23′ come ultimo uomo davanti a una chiara azione da gol. Altro episodio che per Gasperini è risultato più che indigesto: "Abbiamo giocato per 50′ minuti in inferiorità, non fatemi parlare degli arbitri".

Proprio sull'arbitraggio di Pairetto, il tecnico non è entrato nello specifico imputando però anche alle decisioni del fischietto l'esito della gara di Reggio Emilia: "Non fatemi entrare in polemica con gli arbitri, pensiamo alla prossima partita. Questa la potevamo vincere, poi abbiamo sbagliato il rigore, pecca nostra".