Tra Sassuolo e Atalanta succede di tutto e alla fine ne viene fuori il risultato che l'Inter aspettava: l'1-1 del Mapei Stadium consegna matematicamente lo Scudetto ai nerazzurri, campioni d'Italia con quattro giornate d'anticipo. Avranno sofferto, Conte e i suoi ragazzi, davanti alla TV nel giorno libero concesso dal tecnico salentino. Perché l'Atalanta ci ha provato fino alla fine, nonostante una gara in salita da subito per l'espulsione di Gollini dopo appena 23 minuti. Gosens ha illuso la Dea con la rete del vantaggio, Berardi l'autore del pareggio dal dischetto. Il risultato non si è più schiodato dal punteggio di parità, tra la rete fallita da Raspadori e il rigore sciupato da Muriel a meno di un quarto d'ora dal termine. E al fischio finale è partita, a 150 chilometri di distanza, la festa Scudetto.

Un punto per consolidare la zona Champions

Una tagliola piazzata lungo il cammino della ‘dea'. Ecco cos'era e cosa s'è rivelata la sfida contro la squadra di De Zerbi. Ma non è un mezzo passo falso per la formazione di Gasperini che in classifica resta al secondo posto e allunga – sia pure di poco – il passo sul Napoli bloccato in casa dal Cagliari (1-1) al 94° per un errore difensivo e per una decisione arbitrale clamorosa in occasione della rete del raddoppio (poi annullata) siglata da Osimhen.

Muriel ipnotizzato da Consigli pararigori

La zona Champions, per adesso, è al sicuro. Resta, però, il rammarico per aver gettato alle ortiche un'ottima occasione con quel tiro dal dischetto calciato male dal colombiano. Merito anche del portiere neroverde, lo conferma anche un dato statistico indicato dalla Opta: da quando gioca in Serie A (stagione 2008/2009) Andrea Consigli ha parato 19 rigori. C'è solo un portiere che è riuscito a fare meglio: si tratta di Handanovic (23) dell'Inter nello stesso lasso di tempo.