Una situazione già vista nello scorso ottobre, in occasione dell'ormai famoso Juventus-Napoli. La Lazio ha raccontato sui social la partita contro il Torino, con tanto di pre-partita e formazione ufficiale. Tutto normale? Non proprio, visto che la sfida non si giocherà visto che i granata non sono partiti alla volta di Roma, "bloccati" dalla Asl dopo il focolaio Covid scoppiato nel proprio gruppo-squadra.

"Reina, Musacchio, Hoedt, Acerbi, Pereira, Parolo, Escalante, Cataldi, Lulic, Caicedo, Muriqi". Questa la formazione scelta da Simone Inzaghi per la partita tra la Lazio e il Torino, ufficializzata oltre che sul sito della formazione capitolina anche sui suoi profili social. Niente di nuovo rispetto a quanto accade in occasione di tutti gli impegni della compagine capitolina, se non fosse però per il fatto che il match non si giocherà, visto che il Torino non sarà in campo. Si ripete dunque quanto visto in occasione di Juve-Napoli, con i padroni di casa che si stanno comportando come se dovessero giocare, come confermato anche dalla presenza di tutta la squadra all'Olimpico.

Il Consiglio straordinario della Lega Serie A, ha deciso oggi di non rinviare il match tra Lazio e Torino. Una situazione che è andata in conflitto con il provvedimento della Asl di Torino che ha "bloccato" la formazione granata fino alla mezzanotte di venerdì, dopo il caso del focolaio Covid nel gruppo-squadra. Una situazione che ha spinto dunque la squadra di Nicola a non partire alla volta della Capitale.

I calciatori della Lazio sono arrivati non con il pullman ma in maniera individuale allo stadio Olimpico già in tuta. Padroni di casa dunque che saranno presenti al momento del fischio d'inizio virtuale, quando l'arbitro constaterà l'assenza del Torino. Una situazione che potrebbe portare al 3-0 a tavolino in favore dei biancocelesti (il Giudice sportivo potrebbe però anche optare per un rinvio, situazione al momento meno probabile), con un punto di penalità per i granata. Se così fosse sarebbe poi inevitabile il ricorso del club del patron Cairo, sulla base del precedente di Juventus-Napoli, conclusasi con la decisione del Collegio di Garanzia che ha portato al rinvio del confronto che sarà disputato il 17 marzo.