Arthur Fery si mette i tappi nelle orecchie mentre gioca a Wimbledon: non ce la fa più a sentire Dzumhur

Un episodio davvero mai visto, quello andato in scena a Wimbledon durante il match di primo turno tra Arthur Fery e Damir Dzumhur. Il 23enne inglese, che ha avuto una wild card dagli organizzatori (è numero 114 al mondo), a un certo punto si è messo i tappi nelle orecchie, stanco di sentire le lamentele continue del suo avversario, peraltro non nuovo a comportamenti antipatici in campo.
Cosa è successo a Wimbledon nel match tra Fery e Dzumhur
Tutto è iniziato quando nel secondo set – dopo aver vinto il primo e avanti un break nel secondo – il 34enne bosniaco ha iniziato a protestare vivacemente per un ‘let' a suo dire non chiamato dall'arbitro, lo statunitense Gregory Allensworth. Dzumhur si è rivolto al giudice di sedia con toni molto duri: "Hai visto il let? L’hai sentito il let? Sei così scarso che non riesci a sentire, mentre tutti gli altri l'hanno sentito? Ti dico che sei scarso. Hai sbagliato".

Ma anche Fery è stato preso di mira, accusato di aver fatto finta di niente quando ha risposto al servizio che aveva toccato la rete, col successivo errore di Dzumhur: "Era un let. Hai giocato il punto, non ti sei fermato. Sii solo onesto. Non mi interessa cosa dice l'arbitro". Al che il britannico ha risposto: "Devo giocare, se mi fermo perdo comunque il punto".
Dzumhur tuttavia non si è fermato nelle sue proteste, chiedendo di parlare col supervisor, cui ha chiesto – una richiesta ovviamente irricevibile – di cambiare arbitro: "Lo capisci? – gli ha detto – Siamo noi che stiamo giocando, è lui che commette gli errori. Hai visto cosa è successo. Possiamo cambiarlo in qualche modo, per favore? È molto difficile giocare con qualcuno che non fa bene il suo lavoro. È molto difficile giocare, te lo garantisco".

Fery adotta un rimedio estremo di fronte alle lamentele del bosniaco: si mette i tappi nelle orecchie
In tutto ciò, Fery ne ha avuto abbastanza: ha tirato fuori un paio di tappi rossi dalla borsa e se li è messi nelle orecchie, per estraniarsi dalla vicenda disturbante. E tuttavia, per quanto strana la scena, evidentemente non è nuova per il buon Arthur, come ha poi spiegato dopo la partita, vinta tre set a uno con un parziale di 17 game portati a casa sui 20 successivi dopo la sfuriata di Dzumhur.

"È qualcosa che faccio da un po' – ha detto Fery – Non uso i tappi in tutte le partite, ma in generale mi aiutano, non solo contro il mio avversario, ma anche contro i rumori in tribuna: mi mantengono nel mio spazio mentale. Dzumhur è un tipo che fa queste cose. È una delle vie che trova per motivarsi, non lo so, per questo si mette a parlare con il giocatore rivale. Mi ha fissato, io gli ho detto di smetterla di guardarmi così, ma niente di più. Quando fa queste cose, lui sa che, in fondo, ha torto". Fery è atteso adesso al secondo turno dal finlandese Otto Virtanen.