Il paragone di Ibra per stroncare Koeman: “Sembra un allenatore italiano che gioca per non perdere”

L'Olanda è uscita dai Mondiali dopo il ko ai calci di rigore contro il Marocco. Gli Orange hanno accarezzato il passaggio del turno agli ottavi per via del gol messo a segno da Gakpo prima del pari in extremis di Diop. Durante la lotteria dei tiri dagli undici metri poi arriva la sconfitta e l'uscita di scena che ha sorpreso un po' tutti. Koeman, Ct dell'Olanda, è stato il più criticato, soprattutto da parte di due illustri commentatori del torneo: Thierry Henry e Zlatan Ibrahimovic. I due ritengono che l'allenatore sia l'unico responsabile della sconfitta.
Lo hanno espresso con estrema chiarezza su FOX Sports. Ibrahimovic, che ha giocato sotto la guida di Koeman all'Ajax tra il 2001 e il 2004, si è scagliato contro il suo ex allenatore dopo la partita. "Questa sconfitta è colpa di Koeman, perché non riconosco più questa nazionale olandese. Hanno perso giocando con un'identità che non è quella dell'Olanda, e questo mi fa infuriare". E fa un paragone, tirando in ballo il suo passato e il suo presente, ovvero il calcio italiano che nella sua carriera è stato fondamentale: "Sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere".
Un classico luogo comune del calcio italiano che chiaramente negli anni si è trasformato ed è diventato anche più propositivo e al passo coi tempi come dimostrato con la nazionale di Mancini nel 2021, di recente il Napoli di Conte e l'Inter di Simone Inzaghi. Insomma, Ibrahimovic commenta in senso critico il calcio italiano e poi spiega. "Mi è sempre stato insegnato: attaccare, attaccare, attaccare. Oggi (ieri), Koeman sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere – ha detto –. Mentre l'Olanda gioca sempre per vincere. Se si perde, almeno si perda mantenendo la propria identità e senza cambiarla. Questa non è l'Olanda a cui sono abituato".
Ibrahimovic ha puntato il dito contro l'approccio alla partita, il mancato utilizzo di giocatori come Malen ma anche di un'identità che è sembrata svanire. "Si vedeva dal loro gioco che non erano a loro agio. Nessun possesso palla, nessun attacco. Tutto è andato molto male, ed è stata tutta colpa di Koeman". A proposito di Ibra e delle sue parole, Dumfries è stato invitato a rispondere a tutto ciò dopo che un giornalista gli ha riferito cosa avesse detto l'ex attaccante svedese oggi dirigente del Milan: "Al momento non posso rispondere a questo ma abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere e di certo non eravamo una squadra scarsa".