La Juventus fa il suo dovere: vince contro la Dinamo Kiev e si mette nelle condizioni di giocarsi il primo posto nel girone di Champions League nello scontro diretto contro il Barcellona, in programma la prossima settimana al Camp Nou. Dopo la brutta prestazione di Benevento i bianconeri voltano pagina e mostrano uno spirito differente, offrendo anche contenuti tecnici interessanti. Il rientro di Cristiano Ronaldo – puntualmente sul tabellino dei marcatori – conta fino a un certo punto. Per Pirlo le risposte migliori arrivano da tutta la squadra, nella partita arbitrata – per la prima volta della storia – da una donna, Stephanie Frappart, precisa e autoritaria nella sua direzione di gara.

L'inizio di partita restituisce subito due sensazioni: il gap tecnico tra le due squadre è davvero enorme e i calciatori della Juventus hanno voglia di dimostrare di essere meno dipendenti da Cristiano Ronaldo di quanto raccontato nei giorni successivi al pareggio di Benevento. Il portoghese è in campo ma è in una di quelle serate in cui viaggia con il limitatore, disinnescato soltanto in determinati episodi. Attorno a lui i bianconeri si muovono bene e danno un discreto ritmo alla partita. Tra i migliori McKennie, propulsore del centrocampo, e il solito Morata lì davanti. Anche Chiesa si mostra pimpante e viene premiato con la sua prima rete alla Juve, quella dell'1-0, frutto di un buon inserimento di testa su cross proprio dello spagnolo. CR7 si accende pochi minuti più tardi, quando colpisce la traversa su servizio di Alex Sandro, poi torna ad eclissarsi. E la Dinamo Kiev chiude con coraggio i primi 45 minuti, costringendo Szczesny ad una grande parata su Tsygankov.

La stessa scena si ripete ad inizio ripresa, con Tsygankov ancora pericoloso e il portiere polacco sempre attento. Per la Juventus è un po' come una sveglia. I bianconeri tornano ad accelerare e trovano la rete del raddoppio con Cristiano Ronaldo, a cui va la parte più semplice dell'azione: tap-in a porta spalancata da pochi centimetri dopo un'altra bella iniziativa di Chiesa sulla destra. Per il portoghese si tratta del 750° gol in carriera. La partita si mette definitivamente in discesa per la Juventus, che continua a giocare per acquisire fiducia e trovare nuove certezze. Le cose migliori continuerà a farle sulla fasce destra Federico Chiesa, il migliore in campo: da un'altra sua giocata nasce la rete del 3-0 firmata dall'onnipresente Morata. Nel finale, evidentemente soft, l'esordio del 2002 Radu Dragusin in difesa.