La FIGC ha reso noto di aver attivato un pool ispettivo della Procura Federale che avrà il compito di verificare se tutte le società di Serie A, che hanno iniziato gli allenamenti individuali, stiano rispettando le indicazioni contenute nei Protocolli sanitari della Federazione, e approvati dal Governo e dal Comitato Tecnico Scientifico. Nella nota è scritto:

Il pool verificherà che gli allenamenti dei club professionistici ad oggi individuali e dal ‪18 maggio di gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai Protocolli indicati.

Perché la FIGC ha attivato i controlli contro le violazioni del protocollo

Nella giornata di giovedì il ‘Corriere della Sera' ha svelato che la Lazio, la prima società a tornare ad allenarsi, ha violato una delle norme governative sugli allenamenti facendo effettuare una partitella ai propri calciatori. Cosa ovviamente vietata. Perché fino al 17 maggio i calciatori possono effettuare solo allenamenti individuali e una partitella ‘3 contro 3' era anzi è ampiamente vietata in questa fase 2. Il DPCM dello scorso 26 aprile era stato molto chiaro: "Il decreto, durante la fase 2 dell’emergenza da coronavirus, permette agli atleti di allenarsi… a patto che si svolgano sempre in forma individuale usufruendo delle strutture sportive in maniera tale da alternarsi singolarmente sul campo o nello stesso spazio o nell’utilizzo degli stessi attrezzi".

Partitella 3 contro 3 per i calciatori della Lazio

Sotto gli occhi del tecnico Simone Inzaghi, che ha fatto da arbitro a debita distanza e con la mascherina, alcuni calciatori della Lazio hanno dato vita a una partitella 3 contro 3. Pochi tocchi, per non correre rischi ulteriori, e hanno avuto modo anche di riprendere confidenza con il pallone – non sarà facile per nessuno, nemmeno per Messi. Contrasti quasi o completamente nulli, ma queste partitelle, svolte sotto un telone, in questo modo i calciatori si sono nascosti dai curiosi, sono vietate. E così la Lazio ha vietato il regolamento degli allenamenti individuali, quelli collettivi torneranno da lunedì 18 maggio. Per questo motivo la FIGC ha deciso di attivare i controlli contro le violazioni del protocollo.