La calciatrice palestinese Rand Halawani arrestata in Israele: ora è un caso internazionale

È diventata un caso internazionale la vicenda di Rand Halawani, giocatrice della nazionale femminile palestinese, arrestata dalle autorità israeliane e poi trattenuta dopo un interrogatorio a Gerusalemme. La Federazione calcistica palestinese ha denunciato il prolungamento della detenzione della 20enne, parlando di un fermo avvenuto nella giornata di martedì sera.
Nello stesso contesto, sempre nella giornata di martedì, sarebbero state arrestate anche altre quattro donne palestinesi, tra cui un’ex calciatrice della nazionale, episodio che ha ulteriormente alimentato le polemiche.
In una nota ufficiale, la federazione ha sottolineato che il caso di Halawani e quello dell’ex atleta non sarebbero episodi isolati, ma “non sono un episodio isolato, ma fanno parte di un modello ben documentato di persecuzione sistematica degli atleti palestinesi, che continua impunemente”.
Secondo quanto riferito da fonti palestinesi, un tribunale avrebbe poi deciso di estendere la detenzione della giocatrice fino a venerdì. Parallelamente, l’esercito israeliano ha confermato anche l’arresto di Natalie Abu Diyeh, ex nazionale e studentessa dell’Università di Birzeit, insieme ad altre tre giovani donne in Cisgiordania.
La calciatrice palestinese Rand Halawani arrestata in Israele: esplode la polemica internazionale
Le autorità militari hanno giustificato i fermi affermando che le quattro donne sarebbero sospettate di “promuovere attività terroristiche e altre attività connesse al terrorismo”.

L’Università di Birzeit ha criticato duramente gli arresti, definendoli parte delle “politiche sistematiche di Israele che prendono di mira l’istruzione palestinese e il diritto degli studenti a proseguire il loro percorso accademico”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo Imad Haddad, che ha chiesto chiarezza e il rilascio della studentessa, dichiarandosi scioccato per quanto accaduto e preoccupato per la mancanza di informazioni sulla sua sorte.
Secondo il Prisoners Club, nelle carceri israeliane sarebbero attualmente detenute decine di donne palestinesi, tra cui minorenni e donne in stato di gravidanza.