Quaresma discute con Ruben Dias sul Portogallo, tensione in diretta: “Non sono d’accordo. Per niente”

L'eliminazione del Portogallo dai Mondiali 2026 continua a far discutere. Durante una trasmissione televisiva su sull'emittente LiveModeTV Portugal, Ricardo Quaresma e Rúben Dias hanno espresso opinioni molto diverse sul rendimento della nazionale guidata da Roberto Martínez, uscita agli ottavi di finale contro la Spagna.
"Credo sinceramente che sia stata una delle migliori partite che abbiamo giocato contro la Spagna, in termini di equilibrio sotto questo aspetto", ha dichiarato Rúben Dias, ricordando che in passato la differenza nel possesso palla era stato addirittura "scandalosa".
Il difensore del Portogallo ha difeso la crescita della squadra nel corso del torneo, sostenendo che, nonostante la sconfitta, la prestazione contro gli spagnoli fosse stata positiva.
Dias ha evidenziato soprattutto il dato relativo al possesso palla: la Spagna ha chiuso la partita con il 56%, mentre il Portogallo si è fermato al 44%, un divario contenuto rispetto ai precedenti confronti tra le due nazionali.
Quaresma duro con Rúben Dias e il Portogallo: "Penso che potreste dare molto di più"
Una lettura che non ha convinto Ricardo Quaresma. L'ex esterno di Porto, Inter e nazionale portoghese ritiene che una rosa ricca di campioni avrebbe dovuto offrire un rendimento ben diverso: "Non sono del tutto d'accordo con quello che dici. Dall'inizio fino ad ora, penso che potreste dare molto di più. Perché siete a un livello molto alto. Quasi tutti voi siete considerati i migliori al mondo. E penso che con il talento e la qualità che avete, potreste dare molto di più. Se vi guardassi e non vedessi talento e qualità, sarei d'accordo con te".
Per l'ex calciatore il problema non è stato il controllo del pallone, ma il modo in cui è stato gestito. Secondo Quaresma, il Portogallo ha mantenuto troppo spesso un possesso sterile, senza riuscire a mettere realmente in difficoltà la difesa spagnola: "Abbiamo talento a sufficienza per battere la Spagna. Ho avuto l'impressione che giocaste troppo arretrati, troppo laterali, tenendo il possesso palla, senza cercare la profondità, non avete tirato molto in porta, non avete cercato il gol con la stessa frequenza degli ultimi cinque minuti. A parte questo, non abbiamo fatto nulla di speciale. Certo, abbiamo avuto il possesso palla, ma il possesso palla non fa vincere le partite".

Nel corso del confronto, Rúben Dias ha poi individuato un'altra criticità del calcio portoghese: la mancanza di una filosofia di gioco condivisa, a differenza di quanto avviene in Spagna: "Hai trascorso abbastanza tempo in quel contesto per capire tutto ciò che riguarda la nazionale, le diverse personalità, le mentalità. È risaputo che in Portogallo abbiamo ottimi giocatori individuali, ma non abbiamo un piano di gioco come la Spagna. Loro pensano tutti allo stesso modo. Dobbiamo trovare un equilibrio, non è facile, perché i giocatori la pensano diversamente".
Quaresma contro tutti: "Martínez non mi ha mai impressionato"
Successivamente, una volta concluso il dibattito con Dias, Ricardo Quaresma ha rivolto le sue critiche direttamente al commissario tecnico Roberto Martínez, il cui addio alla panchina del Portogallo è stato ufficializzato dopo l'eliminazione. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dal Portogallo, il principale candidato alla successione sarebbe Jorge Jesus: "Sono stanco di ripeterlo, ma Martínez non mi ha mai impressionato. Che vi piaccia o no, non mi interessa se siete arrabbiati o meno, ma abbiamo bisogno di molta più gioia in questo. Da quando è arrivato Martínez, non ho visto la nazionale giocare una grande partita. Questa è la realtà. Ha provato 50 tattiche, nessuna ha funzionato".
Il Portogallo ha salutato la Coppa del Mondo 2026 agli ottavi di finale dopo la sconfitta per 1-0 contro la Spagna, decisa nei minuti di recupero da Mikel Merino. Un epilogo amaro per una nazionale lusitana, considerata tra le più talentuose della sua storia ma incapace di trasformare la qualità individuale in un progetto di gioco convincente durante tutta la competizione.