video suggerito
video suggerito

Kevin De Bruyne rompe il lungo silenzio sul Napoli: “Proprio quando ci stavamo ambientando…”

Il belga ha dato riscontri positivi sulla riabilitazione: “Spero di tornare presto a correre”. Ma non c’è una data precisa per il rientro in azzurro, l’ipotesi più realistica è non prima del prossimo mese di marzo.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

Come sta Kevin De Bruyne e quando torna al Napoli? C'è una frase che rende bene l'idea: "Spero di iniziare a correre presto", il belga la pronuncia durante il Gala della Gouden Schoen, a cui ha partecipato come ospite d'onore. Ed è la prima dopo il lungo silenzio che dura (anche sui social) dal 3 novembre scorso, dopo l'intervento. L'aggiornamento che fornisce sulle sue condizioni è una luce in fondo al buio: non è ancora fuori dal tunnel ma è vicino al varco. "La riabilitazione sta andando molto bene. Sto facendo progressi e sono molto ottimista" , ma ipotizzarne il rientro in campo è azzardo che lo stesso giocatore non può permettersi, nonostante abbia contezza diretta del processo di guarigione dei suoi muscoli (è stato operato per una lesione di alto grado al bicipite femorale destro).

Quanto sia mancato (e manchi) alla squadra di Antonio Conte è anche nelle parole di Scott McTominay che, a margine della vittoria a San Siro, ha citato il nome dell'ex Manchester City (oltre ad altri infortunati come Lukaku, Gilmour, Anguissa) per fare un esempio sulle difficoltà affrontate dagli azzurri costretti a fare fronte a un'emergenza assenze sfiancante. "Togliete all'Inter i migliori poi vediamo…", un modo per ribadire lo spessore umano e sportivo del gruppo che dal 25 ottobre scorso ha dovuto fare a meno del suo talento. Calciò e segnò il rigore contro l'Inter nell'andata al Maradona e uscì dal campo in lacrime, sorretto a braccia. Otto gare di campionato, quattro reti. Poi dolore e buio, la sua esperienza in Serie A s'è fermata bruscamente.

Immagine

Le conseguenze del suo infortunio sull'equilibrio familiare

"Per dieci anni con la mia famiglia ho vissuto in Inghilterra – ha spiegato ai microfoni del giornale Het Laatste Nieuws, organizzatore dell'evento -. Lì sono nati i miei figli e quando ci siamo trasferiti a Napoli ci è voluto un po' per trovare casa e la migliore sistemazione per tutti noi. Proprio quando avevamo iniziato ad ambientarci, mi sono fatto male". È sufficiente questo per toccare con mano la portata del disagio che il belga ha dovuto sopportare, consapevole delle ricadute che ha avuto la situazione anche sulla sua famiglia, in particolare sui suoi piccoli che frequentano la scuola in Italia mentre lui è assente perché si cura in patria.

"È un po' difficile… i bambini adesso sono tornati a scuola ma tutti assieme dobbiamo andare avanti ancora per un po' così. Sento che una volta tornato lì, ritroverò il mio ritmo. Siamo felici come una famiglia e tutto sta funzionando. Questa è la cosa più importante".

Quando può tornare a disposizione di Conte

Quando KDB si aggregherà di nuovo al Napoli? Non c'è una data precisa, l'ipotesi più realistica è non prima del prossimo mese di marzo. Finora è rimasto in Belgio per le cure e il percorso da seguire affiancato da specialisti, quando sarà terminato ad attenderlo ce n'è un altro con lo staff del club partenopeo. "Ti aspettiamo" e ancora "torna presto, fratm…", "hai visto la partita domenica sera?", "Napoli è casa tua, speriamo che tu possa riprenderti al più presto, avremo bisogno di te per vincere di nuovo la serie A" sono alcuni dei messaggi che i tifosi partenopei gli hanno dedicato in calce al post che ha condiviso su Instagram. Prima o poi questo incubo finirà.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views