Altro che qualche centinaia di migliaia di euro, spiccioli per Cristiano Ronaldo. La causa civile portata avanti da Kathryn Mayorga per vederle riconosciuti i danni per il presunto stupro da parte del campione portoghese nel 2009 in un hotel di Las Vegas ha come obiettivo una cifra enorme perfino per un paperone del calcio e degli affari come l'attaccante della Juventus.

Secondo quanto svela il ‘Mirror', la richiesta danni dell'ex modella – come contenuto negli atti del processo di cui il quotidiano è entrato in possesso – indicano in 62 milioni di euro l'importo di quanto chiesto a Ronaldo come sanzione in sede civile per la presunta aggressione sessuale nella stanza dell'albergo del Nevada. Nello specifico, un terzo della somma sarebbe per "il dolore e la sofferenza passati", un altro per "il dolore e la sofferenza futuri" ed infine l'ultima parte per danni di immagine.

A questa cifra vanno poi aggiunte le spese a carico di Ronaldo (1,6 milioni), oltre alle spese legali (1,3 milioni). Il totale – qualora la richiesta della Mayorga venisse accolta in toto – arriva a 65 milioni di euro, ovvero poco più di due stipendi annui del portoghese alla Juventus. Il cinque volte Pallone d'Oro ha sempre negato le accuse con fermezza, tuttavia per chiudere la vicenda nel 2010 aveva accettato di pagare alla Mayorga oltre 300mila euro come parte di un accordo extragiudiziale per non divulgare la vicenda.

Patto di riservatezza non rispettato 3 anni fa dalla donna, allorquando ha intentato la causa civile in questione davanti al tribunale di Las Vegas affermando di essere stata "mentalmente incapace" quando ha accettato l'accordo e di averlo firmato sotto costrizione. Il team legale della Mayorga ora passa all'attacco, forte di ben 60 testimoni di cui ha chiesto l'audizione. Un plotone nutrito di cui fanno parte anche il presidente della Juventus Andrea Agnelli e l'agente di Ronaldo Jorge Mendes.

In un momento difficile per il portoghese, non esattamente quello di cui aveva bisogno.