Kalulu parla per la prima volta dell’espulsione in Inter-Juve: “Alla fine la squalifica è rimasta”

Pierre Kalulu ha parlato per la prima volta dell’ingiusta espulsione per doppia ammonizione durante Inter-Juventus e sulle polemiche che si sono susseguite per l'episodio è stato molto chiaro: “Ho spento il telefono per non alimentarla. In tanti hanno parlato ma alla fine la squalifica è rimasta. Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Ma non credo che questo abbia influito sulla partita con il Galatasaray. Sembrerebbe che cerchiamo scuse, invece abbiamo sbagliato la partita".
Il difensore della Juve è stato squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo e ha dovuto saltare la partita contro il Como nonostante la società bianconera si sia mossa con un ricorso (respinto) e abbia chiesto la ‘grazia'.

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano francese L’Equipe Pierre Kalulu ha ripercorso le ultime settimane della squadra bianconera: dall’espulsione nel derby d’Italia alla Champions League, parole molto chiare da parte del calciatore della Juventus.
“È una stagione ricca, come è normale nei grandi club, ci sono grandi speranze e ci viene chiesto di essere sempre all’altezza. Ma è una cosa che sogniamo fin da quando siamo ragazzini. Poi in questo mestiere ci sono obiettivi e si vedrà a fine stagione”, ha affermato il difensore francese.

Kalulu: "Ho spento il telefono per non alimentare polemiche"
Pierre Kalulu ha parlato anche delle critiche e del suo approccio ai social network: “Sono stato anch’io tifoso e so come funzionano le critiche. Sul momento c’è la frustrazione, la sfoghi sui social e poi te ne vai a dormire. Anche se ti criticano come persona, non va preso come qualcosa di personale. Mi dico sempre che se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene. Non ho bisogno che un qualsiasi utente mi dica se ho giocato bene o no”.