È da 61 anni che la Juventus gioca a Villar Perosa la tradizionale amichevole tra la "squadra a" e la "squadra b". Una sorta di appuntamento "in famiglia" che si ripete dal 1959 e trasforma la località della Val Chisone in meta di moltissimi tifosi bianconeri. Questa volta, complici le misure di sicurezza per il coronavirus e un calendario degli eventi del tutto stravolto dal riassetto di campionati e Coppe post pandemia, non ci saranno né il bagno di folla né la passerella di calciatori e campioni da sempre avvenuta sotto gli occhi di Casa Agnelli.

A dare la notizia della decisione, sofferta ma necessaria, è stato lo stesso presidente della "vecchia signora, Andrea Agnelli, che ha scritto una lettera al primo cittadino di Villar Perosa, Marco Ventre. Quanto durerà questo fuori programma? Tutto dipende dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria in Italia, l'auspicio è che si possa tornare alla "normalità" a partire dall'anno prossimo.

Le comunico che con molto dispiacere – si legge nella missiva pubblicata da Repubblica -, non essendoci le condizioni, quest'anno non si potrà tenere la tradizionale festa in famiglia presso il campo sportivo di Villar Perosa. Sono certo che comprenderà che regole dettate dal protocollo di sicurezza Covid-19 e il nuovo calendario agonistico della Stagione 2019-20 purtroppo non ci consentono di confermare il consueto vernissage estivo, evento cui tutti teniamo.

Questione di protocollo ma anche di impegni che vedono la squadra di Sarri costretta al tour de force tra campionato e Champions. In Serie A non hanno ancora chiuso la pratica scudetto (il ko subito in rimonta contro l'Udinese ha spostato un po' più in avanti il traguardo), in Champions sono attesi dal ritorno degli ottavi di finale contro il Lione. Si parte dalla sconfitta subita all'andata in Francia (1-0), l'obiettivo è centrare almeno la qualificazione alla prossima Final Eight di Lisbona.