Quella tra Juventus e Sassuolo non è mai stata una partita come le altre. Negli ultimi anni abbiamo spesso assistito a partite belle, con tanti gol, emozionanti e combattute. Massimiliano Allegri, che era stato ex allenatore dei neroverdi, quando sedeva sulla panchina del Milan aveva sempre avuto difficoltà a giocare contro gli emiliani, fino all'arrivo in bianconero che ha interrotto quella maledizione. Proprio il tecnico toscano rappresenta il primo anello di congiunzione tra i due club dato che grazie a lui il Sassuolo è riuscito a vincere il campionato di C1 prima del passaggio alla Juventus qualche anno dopo. Ma la storia dei buoni rapporti costruiti nel tempo dalle due società, si è consolidata soprattutto dopo l'approdo in Serie A dei neroverdi.

Diverse sono state le operazioni in sinergia tra le due squadre, specie nei primi, favorite anche dal legame professionale tra Andrea Agnelli e Giorgio Squinzi. Ma non solo. Beppe Marotta, fino a due anni fa amministratore delegato della Juventus, è da sempre molto legato a Giovanni Carnevali con il quale aveva lavorato già ai tempi di Monza, Como e Ravenna. Per non parlare della proficua collaborazione tra i due direttori sportivi: Fabio Paratici e Giovanni Rossi. I due sono stati compagni da giocatori nel Fiorenzuola in C1 e hanno collaborato fianco a fianco alla Juventus quando l’uomo mercato neroverde dirigeva il vivaio dei bianconeri. Con il passare degli anni, sono stati fatti diversi acquisti in sinergia da entrambe le squadre, a partire da Boakye nel 2011 per arrivare a tanti altri. L'ultimo è stato Demiral.

Juventus-Sassuolo e le tante operazioni di mercato in sinergia

Parlare di canale privilegiato o addirittura di ‘Scansuolo' quando si affrontano Juventus e Sassuolo è ormai un'insana abitudine, proprio come ribadito nel 2018 dallo stesso Andrea Carnevali: "Mi dà fastidio quando dicono ‘Scansuolo' – disse – Con la Juve abbiamo un buon rapporto, ma abbiamo chiuso un numero superiore di operazioni di mercato con la Roma e altri club". A frenare queste allusioni ci pensò anche lo stesso Giovanni Rossi un anno dopo. Il ds del Sassuolo ha ribadito come fosse sbagliato rimarcare sempre il rapporto con la Juventus tramutandolo in un altro senso: "Abbiamo buoni rapporti con tutti, ma quando ci sono di mezzo i bianconeri si rimarcano le cose". Rossi ci tenne a ribadire: "Abbiamo dei buoni rapporti con loro, ma anche con tutte le altre società – e concluse – Le dicerie non le possiamo mai fermare”.

Un rapporto di collaborazione continuo che negli anni però ha visto diversi giocatori acquistati dalla Juventus transitare al Sassuolo in prestito o in comproprietà. La lista è infatti abbastanza lunga: Ziegler, Chibsah, Zaza, Marrone, Peluso, Sensi, Berardi, Lirola e Rogerio, fino a Boakye, Zappa, Benucci, Castelletto e Cassata. Negli ultimi anni Hamed Traorè e Meri Demiral, con ques'ultimo oggi passato ai bianconeri. Solo Berardi ha resistito alle lusinghe dei bianconeri non accettando mai il trasferimento alla Juventus negli anni. I malpensanti collegano quindi questi ottimi rapporti di mercato tra le due squadre, come un segno di sottomissione ai bianconeri da parte dello stesso Sassuolo, specie in virtù delle 10 vittorie di bianconeri in 14 incontri dal 2013 ad oggi tra le due squadre. Solo in un'occasione i neroverdi riuscirono a vincere (1-0 ad ottobre 2015) poi 2 pareggi negli ultimi due confronti (2-2 e 3-3).

Si pensa che con l'addio di Marotta qualcosa possa essere cambiato tra le due squadre. E a giudicare dal mancato affondo dei bianconeri per Locatelli, sembra davvero che si possa essere raffreddato qualcosa con il solo Paratici. Ma sta di fatto che anche all'estero, tra Spagna ed Inghilterra, esistono club più blasonati che lavorano sul mercato in sinergia con altri club appartenenti allo stesso campionato. Il Sassuolo oggi rappresenta una realtà solida del nostro campionato ed essere riconosciuta come ‘succursale' della Juventus. In questo momento, quindi, sembra essere quasi un'offesa per una società costruita con grandi ambizioni dalla presidenza Squinzi. Per questo Carnevali e Rossi provano a mantenere le distanze rimarcando come si tratti di due club che lavorano su due canali differenti.