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José Mourinho: “Vado al ristorante e magicamente spunta un tavolo, non mi piace”

José Mourinho racconta gli aspetti che non gli piacciano della fama, come quando va al ristorante senza prenotare e spunta sempre un tavolo.
A cura di Paolo Fiorenza
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José Mourinho è sempre più vicino al Real Madrid: paradossalmente i problemi di spogliatoio delle ultime settimane, con la deflagrazione finale del durissimo scontro tra Valverde e Tchouameni, hanno contribuito a convincere Florentino Perez che il ritorno dopo 13 anni dello Special One sia l'unica medicina possibile per domare un gruppo di stelle apparse allo sbando totale tra le gestioni di Xabi Alonso e Arbeloa.

Mourinho a 63 anni non passa mai di moda, anche se lui non apprezza tutti gli aspetti della sua fama: "Non mi piace quando entro in un ristorante in cui non ho prenotato e magicamente spunta un tavolo, per me e chi mi accompagna. Penso che se non fossi la persona che sono, non succederebbe. Ecco perché non mi piace", spiega a ‘SportWeek'.

Mourinho su Chivu: ha avuto un po' di fortuna

Inevitabile parlare dell'Inter fresca scudettata con l'allenatore che ha scolpito la storia nerazzurra col Triplete vinto nel 2010. Mourinho spiega che Cristian Chivu ha avuto anche un po' di fortuna: "Quest'anno ha avuto un pochino la ‘stellina', perché nessuna delle altre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto. Non ci è riuscito il Napoli, il Milan è in fase di transizione, la Juve pure, però vincere ti dà credito. Chivu quando giocava non era un allenatore in campo, la sua non è stata una germinazione spontanea. Ha fatto un percorso di formazione, ha allenato la Primavera dell'Inter per tre stagioni, si è preparato, ha fatto molto bene a Parma, sulla prima panchina dei grandi".

José Mourinho vive sempre la partita con grande partecipazione emotiva
José Mourinho vive sempre la partita con grande partecipazione emotiva

Il paragone tra la sua Inter e quella attuale: "Nessuno di questi giocherebbe nella squadra del Triplete"

Quando invece passa alla rosa attuale dell'Inter che ha vinto il titolo, Mourinho non ha dubbi che la differenza con la sua squadra è abissale: "Mi piacciono tanti giocatori di questa Inter, ma nessuno avrebbe giocato nella squadra del Triplete. Lautaro come Milito? Io preferisco Milito. Amo Lautaro, però amo Milito tre volte perché sto parlando di uno degli uomini del Triplete. Milito è stato uno di quelli che mi ha dato di più".

Giochisti o risultatisti? Il ‘Vate di Setubal' fa capire bene da che parte sta: "Il giochista vincente mi piace, il giochista perdente non mi piace. Se contano più le idee dell'allenatore o la qualità dei giocatori? Contano entrambe. Però la qualità dei giocatori è più importante. Quale calciatore incarna il concetto di eleganza? Mi viene in mente subito Zidane. Marco Materazzi si incazzerà con me, ma vedere giocare Zizou era una bellezza". Infine un messaggio d'amore per Roma: "È la città più bella al mondo".

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