video suggerito
video suggerito

Jorginho spiega come è nato il rigore con il saltello: “Un gioco con un compagno ai tempi del Napoli”

Il centrocampista, specialista dal dischetto, in un video ha spiegato com’è nato il saltello che effettua prima dei calci di rigore. Jorginho torna indietro ai tempi del Napoli e tira in ballo il connazionale Henrique.
A cura di Alessio Morra
0 CONDIVISIONI
Immagine

Jorginho è uno specialista dagli undici metri, anche se nel suo score peseranno sempre gli errori dagli undici metri contro la Svizzera nelle partite di Qualificazione ai Mondiali 2022. Con il Flamengo è implacabile. I tifosi rossoneri quando lo vedono calciare un rigore esultano ancor prima del tiro. Il centrocampista italiano ha spiegato l'origine del saltello, nato quando era un centrocampista del Napoli.

Jorginho implacabile dal dischetto con il Flamengo

La scorsa estate Jorginho ha lasciato l'Europa ed è tornato in Brasile, con il Flamengo ha vinto la Copa Libertadores, giocato la finale di Coppa Intercontinentale e vinto anche il campionato Carioca. Idolo dei tifosi in un video pubblicato online ha spiegato come è nato il saltello che è il tratto distintivo quando si presenta dagli undici metri. Una storia nata tanti anni fa e nata per scherzo, quando giocava con il Napoli con l'ex compagno di squadra Henrique.

Un rigore trasformato da Jorginho in Flamengo–Bayern Monaco del Mondiale per Club.
Un rigore trasformato da Jorginho in Flamengo–Bayern Monaco del Mondiale per Club.

Il saltello per beffare Henrique

Nel video dice: "Ricordate Henrique? Giocavamo insieme con il Napoli, dopo l'allenamento rimanevamo in campo a scherzare. Un giorno ci mettemmo a tirare i rigori. Ci alternavamo. Tirandoli per beffarlo feci un saltello. Capì che per lasciarlo fermo dovevo restare fermo e rimasi fermo sulla palla con quel piccolo saltello. Lui protestò. Mi disse: ‘Dai fallo domani in allenamento con i portieri. Beh, c'era Pepe Reina, che era un grande portiere e abile a parare i rigori. Ci provai anche con lui".

Evidentemente andò bene tanto da spingerlo a calciare i rigori sempre in quel modo, e cioè con il saltello. La sua media dal dischetto è notevole. Nelle partite, cioè in quelle chiuse nei 90 a 120 minuti, ha calciato 57 rigori, trasformandone 49, 8 gli errori, due pesantissimi con la Svizzera.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views