Joao Felix è uno dei calciatori nati alla fine degli anni '90 più forti del mondo. Su questo, probabilmente non ci sono dubbi. L'attaccante portoghese nell’estate del 2019 si è trasferito da Lisbona a Madrid per vestire la camiseta dell'Atletico dopo il pagamento della clausola rescissoria da 120 milioni di euro più altri 6 milioni per i costi finanziari dell'operazione. Intorno al classe 1999 si era creato un hype incredibile dopo la straordinaria prestazione nel derby estivo conto il Real Madrid negli USA, che vide vincere la squadra di Diego Pablo Simeone per 7-3: a realizzare una tripletta fu Diego Costa ma le copertine dei giornali spagnoli erano tutte sue.

Il numero 7 era ed è il simbolo del nuovo corso dell'era Cholo ma la prima stagione in riva al Manzanarre ha fatto storcere il naso a molti. Joao Felix è arrivato in Spagna con l'etichetta di ‘fenomeno' appiccicata sulla maglia e tutti si aspettavano di vedere al Wanda Metropolitano ciò che il ragazzo aveva mostrato al pubblico del Da Luz. Dopo un buon inizio l'astro nascente del calcio lusitano viene frenato da un problema alla caviglia, che si trascinerà per tutta la stagione, e qualche difficoltà nell'inserimento nello scacchiere del Cholo.

Proprio Simeone dopo partita vinta contro il Maiorca ad inizio luglio non aveva espresso parole al miele nei suoi confronti ("Conosciamo tutti il suo talento e sappiamo cosa può darci ma al momento João Félix non sempre è funzionale per ciò che ho in mente") e subito tornarono in mente le immagini della disapprovazione del calciatore dopo il cambio con il Barcellona. La prima stagione si è conclusa con 9 reti in 36 apparizioni.

Si è parlato spesso di una rigidità tattica da parte di Simeone per il talentuoso calciatore lusitano, che sembrava ingabbiato nel 4-4-2 del Cholo, ma l'inizio di questa stagione dice tutt'altro: 10 presenze tra Liga e Champions League con 7 reti totali. Il tecnico argentino potrebbe aver aiutato la crescita di Joao Felix che sta diventando sempre più completo e l'acquisto di Luis Suarez potrebbe esaltare ancor di più le sue qualità.

Jonas Gonçalves, ex compagno di squadra di Joao Félix al Benfica, ha parlato a Radio Marca e ha dichiarato: "Joao Felix ha sempre avuto molto talento, il Portogallo era troppo piccolo per lui". L'attaccante lusitano vuole scrollarsi di dosso l'annata sotto le attese e diventare il simbolo dell’Atletico Madrid: ora il ragazzo di Viseu al talento affianca una buona dose di personalità e questo percorso di crescita gli servirà se vorrà imporsi, in maniera definitiva, sia in Spagna che in Europa.  A 21 anni, è tutto nelle sue mani.