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Joan García spinge il compagno per evitare il gol dell’Espanyol: una giocata di astuzia e intelligenza

Joan García spinge il compagno per evitare il gol dell’Espanyol: una giocata di grande astuzia e intelligenza che gli permette di salvare la sua porta e aiutare il Barcellona a vincere il derby.
A cura di Vito Lamorte
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Joan García spinge il compagno per evitare il gol dell‘Espanyol: una giocata di grande astuzia e intelligenza che gli permette di salvare la sua porta e aiutare il Barcellona a vincere il derby di Barcellona.

Il portiere del Barça, che stasera era un attesissimo ex, è stato protagonista di una giocata che poche volte si è vista su campi di questo livello: un calciatore che spinge un compagno per sbarrare la strada all'avversario. Joan Garcia ha intuito che Gerard Martin non sarebbe arrivato sul pallone e per evitare il gol dell'Espanyol ha spinto il compagno verso la palla per chiudere lo specchio il più possibile.

Il Barcellona vince ma soffre: l'Espanyol meritava di più, decidono Lewandowski e Olmo

Il risultato finale ha premiato il Barcellona, ma il campo ha raccontato una storia diversa, soprattutto nei primi 60 minuti. L’Espanyol è apparso superiore per lunghi tratti della gara, giocando con maggiore intensità, ordine e personalità.

Ai Pericos è mancato solo il gol, anche per merito di un Joan García in versione monumentale, capace di reggere la pressione di un ambiente ostile e di esibirsi in una prestazione di altissimo livello. Alla distanza, però, la qualità e la profondità della rosa blaugrana hanno fatto la differenza, permettendo a giocatori come Lewandowski e Dani Olmo di chiudere i conti.

La squadra di Manolo González ha confermato fin dai primi minuti che l’ottima posizione in classifica non è frutto del caso. L’Espanyol ha messo in campo un piano gara preciso, basato su pressing alto, aggressività e verticalità, riuscendo spesso a mettere in difficoltà il Barcellona nella costruzione dal basso.

Ogni recupero di palla diventava un’azione pericolosa, con inserimenti rapidi e attacchi diretti verso l’area avversaria.

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Joan García, fischiato già durante il riscaldamento, è rimasto totalmente imperturbabile ed è stato il migliore in campo nel primo tempo. Decisivo prima su Roberto, poi con un intervento straordinario sul colpo di testa ravvicinato di Pere Milla, che avrebbe meritato miglior sorte. L’unico vero rimprovero all’Espanyol resta la scarsa concretezza sotto porta.

Di contro, il Barcellona ha faticato a trovare ritmo e soluzioni. La manovra si è sviluppata quasi esclusivamente sulla corsia destra, senza creare reali pericoli. L’assenza di Raphinha nel suo ruolo naturale e la scarsa incisività di Rashford hanno inciso negativamente. Solo con gli ingressi di Pedri, Lewandowski e Olmo la partita ha cambiato volto: sfruttando il calo fisico dell’Espanyol, i blaugrana hanno colpito nel finale, portando a casa una vittoria più pesante di quanto il gioco mostrato avrebbe suggerito.

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