L'ultima fermata si chiama Shakhtar Donetsk. Appuntamento alle 21 di mercoledì 9 dicembre a San Siro, dove l'Inter si giocherà le ultime cartucce di Champions League. Vincere è l'imperativo ma forse non sarà nemmeno sufficiente per approdare agli ottavi di finale di Coppa, molto dipenderà dalla partita in contemporanea che vedrà di fronte Real e Borussia: in caso di parità saranno spagnoli e tedeschi a passare il turno a braccetto. "Stiamo parlando di partite di altissimo livello, di Champions League, non di sfide da bar, le illazioni di un accordo sono deprimenti", ha detto a riguardo Conte che ha concentrato il suo pensiero sulla propria gara.

L'Inter arriva in un momento di risultati importanti ma da un punto di vista fisico è in difficoltà. Soprattutto a centrocampo dove l'allenatore pugliese ha già confermato l'assenza di Vidal ("farlo giocare sarebbe una condanna a prolungargli i problemi. Sarà arrabbiato ma già in Germania abbiamo vinto senza lui") e lascia dubbi sulla formazione da poter schierare: "Siamo in difficoltà sull'undici, ma questo ci deve spingere a fare ancora meglio e a dare il massimo".

Forse vincere non basterà, anche se è l'unica che conta per una sera per l'Inter: "Dobbiamo pensare a vincere, poi parleremo a fine partita se avremo meritato la qualificazione o quali problemi ci hanno portato all'eliminazione. Ora è presto per tirare le somme: prima della sfida contro il Borussia eravamo dati per morti, oggi abbiamo tenuto aperto uno spiraglio".

Al di là dei problemi di formazione che verranno sciolti nelle prossime ore, l'obiettivo è dare continuità al progetto: "Abbiamo enormi margini di miglioramento, abbiamo intrapreso un percorso che passa anche da queste partite ricche di difficoltà. Tutti stanno lavorando per andare nella stessa direzione e abbiamo possibilità di crescere ancora".