Infortunio di Neres più grave del previsto, Conte se l’era lasciato sfuggire: rischio operazione

C'è una frase pronunciata da Antonio Conte nell'immediata vigilia della partita di Champions col Copenaghen che riguarda David Neres e l'entità dell'infortunio alla caviglia sinistra subito all'Olimpico contro la Lazio. Sospetta lesione al tendine d'Achille, un esito diagnostico tremendo che è una mazzata per il calciatore e per la squadra. Un incidente dal quale il sudamericano ancora non s'è ripreso e che, alla luce di quanto emerso, sembra essere molto più grave e preoccupante di una semplice distorsione. "Da solo ha avuto un problema al tendine", è questa l'affermazione fatta con amarezza dall'allenatore nel sottolineare la stagione estremamente negativa del Napoli, falcidiato soprattutto dai problemi muscolari di varia intensità che hanno bloccato a turno (e in alcuni casi anche per periodi abbastanza lunghi) i calciatori.
Le parole di Conte prima della partita di Champions a Copenaghen
In buona sostanza, qualche giorno fa, Conte s'è fatto sfuggire la verità sulle condizioni del brasiliano (successivamente rivelate da Il Napolista) lasciando anche implicitamente presagire che i tempi di recupero e di rientro del giocatore si dilatano. "Non possiamo parlare anche dell'infortunio adesso di Neres, che da solo ha avuto un problema al tendine. Sono cose inspiegabili, quindi non è questione di campi o di altre cose. Purtroppo sono andate strane che nascono in questa maniera".
Terapia conservativa oppure operazione al tendine d'Achille
Il dolore accusato nella sfida contro il Parma, durante la quale Neres venne prima schierato nella ripresa e poi sostituito, sarebbe stato la spia di ben altro: una lesione a tendine d'Achille rispetto alla quale ancora non s'è presa una decisione quanto al trattamento da adottare per agevolare la guarigione. Terapia conservativa oppure operazione, con quest'ultima ipotesi che comporta un'assenza dai campi di un paio di mesi e il ritorno in primavera. Ma si tratta di un lasso di tempo al momento indefinito, così come solo nei prossimi giorni – dopo un ulteriore consulto specialistico – si farà una scelta. L'ennesima, a corredo di un'annata che sembra maledetta per gli azzurri.

Il ricorso al mercato, ma con i paletti del saldo zero
"Tanti giocatori lungo degenti nella rosa, devono giocare sempre gli stessi – aggiunse Conte -. C'è un sovraccarico e qualcuno può pagare… la soluzione è molto semplice e io la vedo molto chiara". Il ricorso al mercato di gennaio, al netto dei paletti che costringono la società a operare a saldo zero, è inevitabile per trovare le soluzioni migliori, adeguate così da competere per un traguardo essenziale, precipuo rispetto ad altre ambizioni: piazzarsi tra le prime quattro in Champions League.