Un rigore concesso all'Inter con il Var per fallo su Alexis Sanchez e un altro revocato alla Fiorentina sempre grazie all'ausilio della tecnologia. L'arbitro Massa va per due  volte a consultare la moviola in campo perché in entrambe le situazioni non si era accorto di cosa fosse realmente avvenuto. Sono i due episodi da moviola che caratterizzano la sfida di Coppa Italia tra la Viola e i nerazzurri. L'uno di seguito all'altro. L'uno più clamoroso dell'altro essenzialmente perché il direttore di gara dimostra grande indecisione nella valutazione dei due momenti topici della prima frazione. Ecco cosa è successo.

Perché è stato giusto non assegnare il rigore alla Fiorentina

L'Inter è in vantaggio di un gol grazie alla rete su rigore segnata da Vidal. Poco dopo la Fiorentina ha l'occasione di agguantare subito il pareggio grazie a un tiro dal dischetto. Anche in questo caso il direttore di gara ha bisogno dell'aiuto della tecnologia per correggere una decisione molto discutibile. Secondo l'arbitro Massa l'intervento di Skriniar su Kouamé, appena entrato in area, è falloso. In realtà dalle immagini della moviola è possibile verificare come non c'è alcun contatto tra il difensore nerazzurro e l'attaccante della Viola.

Perché c'è il rigore con il Var per l'Inter

L'azione che porta alla concessione del calcio di rigore all'Inter si sviluppa al 37° del primo tempo. Protagonisti dell'episodio sono Eriksen, Alexis Sanchez e Terracciano. Il tiro del centrocampista danese viene respinto dal portiere e sulla ribattuta si avventa l'attaccante cileno (la palla sbatte sul palo). È in quel momento che avviene il contatto con l'estremo difensore: allunga la gamba destra e prende la caviglia del sudamericano. L'arbitro Massa non assegna subito il penalty, lo farà solo dopo aver fatto ricorso alla moviola in campo.