Il primo atto di Alessandro Gaucci al Perugia è in puro stile papà Luciano: Tedesco esonerato via PEC

Il Perugia cambia proprietà e il cognome che torna a pesare è quello storico, della famiglia Gaucci: dopo la parentesi proprietaria argentina, il club biancorosso passa ad ArenaCuri srl con Alessandro Gaucci, figlio maggiore dell'indimenticato patron Luciano. Un nuovo corso che si è aperto con un gesto che ha immediatamente richiamato i metodi del passato: l'allenatore Giovanni Tedesco ha reso nota la propria uscita di scena lamentando di essere stato, di fatto, esonerato tramite una comunicazione via PEC. Un modo brusco e impersonale di chiudere il rapporto, che molti a Perugia hanno letto come il primo atto in puro "stile Gaucci".
La famiglia Gaucci si riprende il Perugia: Alessandro di nuovo a capo del club
L’accordo per l'avvento della famiglia Gaucci a capo del Perugia Calcio è stato formalizzato il 3 agosto 2026 dopo un lungo confronto nello studio legale. Il gruppo ha deciso di accollarsi i debiti, versando un corrispettivo all'uscente ex patron argentino Javier Faroni. Il direttore generale Hernan Garcia Borras resterà invece responsabile giuridico per un periodo di transizione, ma le decisioni operative passeranno attraverso Alessandro Gaucci che nel nuovo corso ricopre un ruolo di primo piano, intanto come direttore sportivo, ma in vista c'è una possibile nomina di presidente.
Oggi Alessandro Gaucci si presenta con toni diversi rispetto al passato: "Sono tornato dalla Spagna dopo quasi 20 anni perché qui mi sento a casa e c’è un progetto importante", ha dichiarato. "Sono stato contattato da questo gruppo per cercare di riportare il Perugia dove tutti vogliono", ha poi aggiunto sottolineando che i tempi sono stretti, la rosa va ricostruita quasi da zero e che "quest’anno sarà difficile, ma migliorare quello che è stato fatto negli ultimi anni credo sia abbastanza possibile se facciamo un buon lavoro".
Chi era Luciano Gaucci, il patron mangia-allenatori che scrisse un'epoca a Perugia
Parole nuove ma metodologie vecchie perché il suo primo atto ha richiamato ai più, papà Luciano Gaucci quando guidava il club e si era preso la fama di "mangia-allenatori" e artefice di gestioni impulsive che hanno contribuito a creare parte integrante della leggenda, nel bene e nel male, di una delle figure più iconiche del calcio italiano a cavallo tra gli anni 80 e 90. Il patriarca, ex tranviere romano diventato imprenditore, era riuscito a portare il Perugia dalla Serie C alla A, fino all'Olimpo delle coppe europee, lanciando calciatori come Gattuso, Materazzi, Grosso e Nakata. Al tempo stesso si era distinto per scenate pubbliche, decisioni repentine e un rapporto spesso conflittuale con i propri tecnici. Fino al declino, al collasso finanziario e la bancarotta che avevano poi chiuso quell’era, con i figli coinvolti nelle conseguenze giudiziarie e il padre riparato ai Caraibi.
L'amarezza di Tedesco: "Mancanza di rispetto, me lo porterò dietro"
L'atto che unisce da un filo invisibile Alessandro a Luciano Gaucci è il dettaglio della PEC all'allenatore Giovanni Tedesco che resta il segnale più discusso delle prime ore. Il modus operandi e il canale scelto per comunicare l’esonero ha riportato alla memoria un modo di gestire i rapporti umani e professionali tipico di un’altra stagione. Sottolineato anche dalle dichiarazioni-denuncia dello stesso allenatore: "E' giusto che chi arriva faccia quello che vuole, ma scrivere nella PEC "Giovanni Tedesco fuori" mi è sembrata una mancanza di rispetto, è una cosa che mi porterò dietro per un po’ di tempo".
Il resto del quadro è ancora in costruzione, con investitori italiani e stranieri da svelare, un mercato da affrontare in tempi ristretti, i rapporti familiari tra fratelli più freddi rispetto al passato. Il primo atto concreto, però, c'è stato: l’esonero di Tedesco via PEC, immediatamente sostituito da Aimo Diana, un gesto che ha immediatamente evocato i vecchi vezzi, mai dimenticati.