Il tifoso norvegese che ripudia la viking row ai Mondiali: “La trovo stupida. È un falso storico”

Emil Anners Lappen è il tifoso della Norvegia che ripudia la viking row: la ritiene "stupida", molto simile alla creatività "del tifo islandese agli Europei 2016" e "un falso storico". La sua immagine è divenuta virale perché è l'unico a restare fermo mentre tutti gli altri spettatori intorno si esibiscono nella celebrazione della vogata dopo ogni vittoria della nazionale di Solbakken. Tiene le braccia poggiate sulle gambe e le mani incrociate, conservando un'espressione impassibile. Aspetta solo che quel rituale passi e, dalla faccia che fa, si comprende bene quanto lo ritenga biasimevole. Lo ha spiegato anche in un'intervista, motivando quali sono le ragioni del suo dissenso.
Il tifoso norvegese a cui non piace la viking row: "Errore storico"
Immaginate la scena. In mezzo al campo ci sono tutti i calciatori della Norvegia che si dispongono in due, anche tre file. Sono seduti per terra, l'uno accanto all'altro come fossero nella pancia di una nave, accomodati sugli scranni dei vogatori. Aspettano solo che il capo voga detti il ritmo colpendo ritmicamente il tamburo per iniziare la remata. Il momento clou è il "ro!" urlato in coro che rimbomba all'interno dello stadio. Una sorta di ola sonora scandita da quel richiamo gutturale.
"Possono vincere qualsiasi cosa vogliano, io non remerò – dice Lappen all'edizione inglese di Sky News -. La trovo una cosa sciocca. Si tratta in realtà di un errore storico perché i vichinghi hanno sempre solcato i mari navigando a vela e non remando. Al massimo lo facevano quando risalivano i fiumi, ma nell'Atlantico procedevano con le vele".
L'esultanza "copiata" dagli islandesi
Lappen è così intransigente al riguardo da biasimare la viking row anche per un altro motivo: la trova la brutta copia del thunder clap (tuono) il battimani messo in scena dagli islandesi agli Europei 2016 dopo una storica vittoria contro l'Inghilterra. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo ed è stata poi riproposta da molte altre squadre: in quell'edizione del trofeo la imitò anche la Francia.
"In fondo, non è tutto solo un po' di divertimento?" chiede la giornalista al tifoso norvegese che dissente. "Io l'ho trovato stupido e volevo dimostrare che non lo apprezzavo. Penso che il messaggio sia passato. Oltretutto non basta solo cambiare il modo di eseguire il movimento per dire che non è una copia… Volevano la stessa reazione della gente, hanno solo cambiato il gesto. Ma è la stessa cosa". Magari se la Norvegia va in semifinale e poi riesce a vincere i Mondiali cambierà idea.