Sinner batte Djokovic e poi s’imbarazza per i tifosi celebri a Wimbledon: “Ma sono solo un tennista”

Jannik Sinner è molto molto soddisfatto per la prestazione sfoderata contro Novak Djokovic. Il triplice 6-4 gli ha permesso di tornare in finale a Wimbledon dove proverà a confermarsi campione in carica contro Zverev. Signorile e umile come sempre il numero uno al mondo che ha speso bellissime parole per il suo avversario, lasciandosi andare anche ai sorrisi quando gli è stato chiesto delle sensazioni legate al giocare sotto gli occhi di vere e proprie icone della moda.
Sinner soddisfatto della prestazione contro Djokovic, l'omaggio al campione serbo
Quello che conta in primis è ovviamente il campo, e il risultato di oggi non può che essere motivo d'orgoglio per Jannik che nell'intervista in campo ha definito Nole "una vera fonte d'ispirazione, non solo per voi, ma anche per la nuova generazione", capace ancora di fare "cose incredibili". In ballo c'era la volontà di vendicare la dolorosa sconfitta degli Australian Open quando era stato Sinner a cedere il passo al sempreverde serbo in cinque set.
I miglioramenti necessari per battere Novak Djokovic
Un precedente su cui il tennista italiano ha lavorato molto: "Le nostre partite sono sempre molto, molto combattute. L'ultima l'aveva vinta lui in semifinale agli Australian Open. Ho cercato di apportare un paio di aggiustamenti, anche se qui sull'erba è molto difficile. Lui arrivava da una partita durissima contro Felix, una di quelle che credo ricorderemo per sempre su questo campo. Ho cercato di essere piuttosto aggressivo e di servire molto bene, cosa che oggi sono riuscito a fare. Dal mio punto di vista è il miglior ribattitore del nostro sport, quindi ho cercato di variare il più possibile. Sono davvero molto soddisfatto della mia prestazione di oggi".

Ne è passata di acqua dall'esordio difficile contro Kecmanovic al trionfo di oggi con Djokovic. Da un serbo ad un altro, per una crescita esponenziale di Sinner: "L'inizio del torneo è sempre complicato, soprattutto qui. Ho la sensazione che ogni turno sia diverso perché l'erba cambia molto durante il torneo e bisogna sapersi adattare. Sapevo che oggi, dal punto di vista mentale, avrei dovuto alzare il livello del mio tennis, e ci sono riuscito. Sono molto contento. Sono felice che il mio team mi metta sempre nelle migliori condizioni possibili per esprimere questo livello di gioco. Quindi sì, sono soddisfatto di dove mi trovo in questo momento. Sono felice di essere tornato in finale e, naturalmente, speriamo di assistere a una grande finale domenica".
La pressione di giocare sotto gli occhi di icone della moda nel Royal Box
E nel finale c'è stato anche spazio per una domanda particolare, ovvero quella legata alla pressione del giocare sotto gli occhi di icone della moda come lo stilista Tom Ford, Anna Wintour per anni direttrice di Vogue America, che conosce bene l'azzurro con il quale ha interloquito in diverse occasioni: "Sì, mette un po' di pressione, ma allo stesso tempo la cosa più importante per me è riuscire a esprimere il mio miglior tennis. Cerchiamo anche di abbinare questo aspetto al miglior risultato possibile. Ma, alla fine della giornata, io sono un tennista. Cerco semplicemente di mettere la palla in campo il più possibile. In questo momento siamo in una buona situazione, quindi sono molto felice".