Il gol di Wirtz sarebbe stato annullato per fuorigioco in Serie A: perché è valido in Premier League

Domenica Florian Wirtz, acquistato a peso d'oro la scorsa estate dal Liverpool versando ben 135 milioni nelle casse del Bayer Leverkusen, ha messo a segno contro il Fulham la sua seconda rete nelle ultime tre partite. È tutto qua il bottino di un calciatore arrivato con aspettative altissime, ma che fino al match col derelitto Wolverhampton dello scorso 27 dicembre era rimasto desolatamente all'asciutto, contribuendo alla stagione finora deludente della squadra campione d'Inghilterra. Peraltro il gol segnato da Wirtz al Fulham (momentaneo 1-1, il match è poi finito 2-2 con due gol realizzati entrambi nel recupero) è apparso a molti essere viziato da un fuorigioco reso evidente dalla ripresa dall'alto, in cui si vede il piede del tedesco avanti a quello dell'ultimo difensore (portiere escluso) dei Cottagers. Un offside che sarebbe stato sanzionato senza ombra di dubbio in Serie A, e che invece non costituisce infrazione in Premier League. Ma com'è possibile?
Perché il gol di Wirtz è valido in Premier League e non in Serie A: c'è un margine di tolleranza sul fuorigioco
La norma è sempre la medesima, è l'applicazione pratica (attraverso l'implementazione grafica delle righe tracciate sul campo) che è diversa, introducendo una ‘tolleranza' che in Italia non esiste. La Regola 11 (Fuorigioco) dell'IFAB stabilisce che un calciatore è in posizione irregolare se una parte della sua testa, corpo o piedi è nella metà campo avversaria ed è più vicina alla linea di porta avversaria sia del pallone sia del penultimo avversario (non valgono mani e braccia). Da noi l'applicazione è tassativa, ovvero al millimetro, per cui si vedono gol annullati per un'unghia del piede o un naso prominente. In Inghilterra, proprio per evitare situazioni di questo tipo, si è deciso all'inizio della stagione 2021/22, in risposta alle critiche per i fuorigioco troppo marginali delle prime stagioni del VAR, di avere una zona di qualche centimetro che ‘assorbe' lo sforamento della linea immaginaria da parte dell'attaccante.
Lo stesso Wirtz ha confessato dopo la partita di non aver esultato perché era certo di essere in offside: "Ero sicuro che fosse fuorigioco, quindi non ho nemmeno festeggiato". E come lui erano certi del fuorigioco tanti tifosi che hanno inondato i social di proteste, con tanto di screen del momento dell'ultimo passaggio di Bradley a Wirtz, in cui si vede chiaramente che il suo piede destro è più avanti del sinistro di Issa Diop, ultimo calciatore del Fulham davanti a Leno. Ed è assolutamente così (infatti il guardalinee aveva sbandierato, il VAR ha poi convalidato il gol), ma in Premier League, a differenza della Serie A, della Champions e del resto del calcio europeo, questo non basta.

Come funziona il protocollo inglese per il fuorigioco: il VAR (e ora il SAOT) traccia linee più spesse
Il sistema per la valutazione del fuorigioco (che da questa stagione in Premier è semiautomatico, il SAOT) funziona così: se le linee verdi tracciate (quella dell'ultimo difensore e quella dell'attaccante) si sovrappongono anche minimamente, il calciatore viene considerato in gioco. Questa zona di sovrapposizione corrisponde a circa 5 centimetri, visto che le linee in questione non sono di un pixel, ma ben più spesse, proprio per tale scopo. Questo è dunque il margine di tolleranza applicato. Ne consegue che se il corpo di Wirtz (nella fattispecie il piede) è avanti di soli 2-3 cm rispetto al difensore, per il protocollo inglese è valutato in posizione regolare. Laddove invece nel resto dell'universo sarebbe in fuorigioco, con buona pace della tanto auspicata uniformità…