19 Settembre 2022
7:50

Il gioco dell’Arsenal è straordinaria poesia, in Inghilterra nasce il mito dell'”Arteta Ball”

Gol, primato e spettacolo: contro il Brentford, due azioni capolavoro da parte dei Gunners hanno fatto impazzire l’Inghilterra. Totalmente conquistata dal tecnico spagnolo.
A cura di Alessio Pediglieri

In principio c'era l'"Allegri ball" e non era una definizione positiva nei confronti dell'attuale tecnico della Juventus, finito sotto la mole di critiche a seguito dei recenti, eccessivi, passi falsi dei bianconeri in Europa e in Campionato. Oggi, l'Inghilterra si esalta ed esulta per l'"Arteta ball", definizione che racchiude in modo diametralmente opposto, tutta la bellezza del calcio espresso dall'Arsenal, primatista in Premier League dopo l'ultimo successo esterno.

Dopo aver subito la sua prima sconfitta in Premier League per mano del Manchester United il 4 settembre scorso, l'Arsenal ha rialzato immediatamente la testa e si è ripreso in grande stile, alla prima occasione, riacciuffando la vetta solitaria in campionato. Il tutto grazie ai gol di William Saliba, Gabriel Jesus e Fabio Vieira, quest'ultimo segnando il suo primo gol per i Gunners, nel 3-0 esterno sul campo del Brentford.

La partita di domenica pomeriggio è stata la risposta perfetta da parte dei Gunners, che hanno vinto mostrando il migliore calcio in circolazione in tutta la Premier League, con la squadra di Mikel Arteta che ha giocato con personalità e spavalderia, richiamando da vicino la squadra che sotto la guida storica di Arsene Wenger fece impazzire più di una volta l'Inghilterra, imprimendo in più di una occasione il proprio stile di gioco.

Un successo costruito sul bel gioco che sta sempre più prendendo piede tra i Gunners, in grado di esprimersi a tratti in modo davvero sublime. Merito riconosciuto dai più, tifosi  e stampa, attraverso il lavoro che sta effettuando il suo tecnico, Mikel Arteta sempre più al centro del ‘fenomeno' Gunners, fino alla coniazione – appunto – del termine "Arteta Ball" che sta impazzando in Inghilterra. Il tutto si è esplicato in campo in due dei tre gol segnati al Brentford.

In occasione del raddoppio di Gabriel Jesus, dopo il vantaggio iniziale ottenuto da Saliba, è andato in onda il primo atto dell' "Arteta Ball": al 28′ tutta la squadra ha partecipato alla manovra, con un possesso palla che a molti ha ricordato il primo "tikitaka" di Pep Guardiola al Barcellona: una facilità di passaggi quasi imbarazzante, con la palla che è poi finita a Granit Xhaka che ha perfezionato un superbo cross per Gabriel Jesus e il suo 2-0.

Uno spettacolo che ha visto i giocatori del Brentford dover assistere quasi indifesi: 14 tocchi con il coinvolgimento di quasi tutti i giocatori presenti in campo per un insieme corale che ha mostrato la parte migliore del gioco Gunners che anche nelle analisi del post gara, con le schede tattiche ha evidenziato la pura "poesia" di quanto espresso dai giocatori di Arteta.

Insoddisfatti di tanto, i Gunners si sono però voluti anche superare, in occasione del terzo gol con cui hanno chiuso il match nella ripresa con il primo gol con l'Arsenal, di Vieira. Una qualità ancor maggiore espressa dai londinesi di Arteta che ha recuperato palla ancora una volta nella propria metà campo per poi danzare fino al limite dell'area di rigore del Brentford dove Bukayo Saka sulla destra ha regalato l'assist perfetto per il tiro letale del suo compagno.

In totale 20 passaggi, ancor meglio del 2-0 di Gabriel Jesus, in un'ulteriore apoteosi dell' "Arteta Ball" che tanto sta facendo impazzire l'Inghilterra per un Arsenal letteralmente stravolto in pochi mesi dall'allenatore che ha mostrato di star raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato sotto traccia, nel 2019. Facendosi anche un ulteriore regalo a dimostrazione della bontà dell'attuale progetto tecnico: in campo è sceso anche Ethan Nwaneri negli istanti finali del match permettendogli di diventare il giocatore più giovane a giocare in Premier League, all'età di 15 anni e 181 giorni. Anche questo è puro "Arteta Ball".

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