Pep Guardiola e il Manchester City non hanno ancora definito il proprio futuro. Il tecnico catalano ha recentemente dichiarato di non essersi ancora sentito con la dirigenza dei Citizens per discutere del suo eventuale prolungamento di contratto in scadenza il prossimo giugno 2021. Dopo tre anni al Bayern Monaco e quattro al Barcellona, Guardiola è alla sua quinta stagione in Inghilterra, che rappresenta già un record per un allenatore come lui. "Sono felice qui – ha raccontato di recente – spero di rimanere a Manchesteril più tempo possibile".

Sia chiaro, Guardiola non ha intenzione di seguire le orme di Ferguson e Wenger rimasti a Manchester United ed Arsenal per decenni. Ma è inevitabile non porsi delle domande dopo un inizio stagione, quello attuale, che rappresenta oggi uno dei peggiori di Pep in carriera. La situazione resta ancora in attesa di una risoluzione e il City spera disperatamente di convincere l'allenatore a restare ancora per lungo tempo.

Manchester City, Guardiola e il rinnovo di contratto

"Io e Pep ci intendiamo in modo chiaro – ha detto il presidente Khaldoon Al Mubarak di recente – credo che non ci saranno problemi nel modo migliore per Pep e per la società" facendo intendere la volontà della società di far restare il tecnico catalano al City. In caso di addio, il club avrebbe individuato in Julian Nagelsman del Lipsia e Mauricio Pochettino, ex Tottenham, i due maggiori indiziati per sostituirlo in panchina in caso di rinuncia.

Guardiola ha dato una mentalità vincente alla squadra diventando una delle big d'Europa, ma il titolo in Champions League resta ancora un obiettivo da raggiungere che la società non vorrebbe farsi sfuggire. L'aspetto sui cui potrebbe puntare il club inglese per convincere Guardiola a restare, potrebbe essere rappresentato anche dalla prospettiva di un ingaggio faraonico di Leo Messi.

Al momento dall'Inghilterra non arrivano ancora notizie certe su un possibile accordo tra le parti, anche se ‘The Telegraph' parla di una trattativa in fase avanzata. Fino ad ora però, non c'è ancora nulla di definito.