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Il disastro assurdo della Fiorentina: 7ª per monte ingaggi, è ultima e con un piede in Serie B

Le cifre del flop sportivo della Viola: Kean (5.77 milioni lordi), De Gea (5.56 milioni), Gosens (3.70 milioni), Dzeko e Fagioli (3.33 milioni) sono i calciatori più pagati della rosa che ha un costo di circa 66 milioni lordi.
A cura di Maurizio De Santis
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La stagione disastrosa della Fiorentina è qualcosa di assurdo e incredibile considerate le premesse estive: ha mantenuto i giocatori migliori e più richiesti (Kean, Dodo, Comuzzo) e comprato diversi calciatori di esperienza che avrebbero dovuto conferire personalità alla squadra. Ma finora le buona intenzioni si sono rivelate solo un flop colossale: la Viola è settima in Serie A per monte ingaggi (circa 66 milioni di euro lordi) ma ultima in classifica con appena 6 punti in 15 partite di campionato (0 vittorie, 6 pareggi, 9 sconfitte) ed è già a -8 dalla zona salvezza. Kean (5.77 milioni lordi), De Gea (5.56 milioni), Gosens (3.70 milioni), Dzeko e Fagioli (3.33 milioni) sono i calciatori più pagati della rosa composta da ben 30 giocatori per i quali la società spende 8 milioni in più rispetto a un anno fa. E, a giudicare da come vanno le cose, pagare loro stipendio è come bruciare soldi a palate per nulla. Nella fornace delle spese tutto brucia sono compresi anche gli importi per Stefano Pioli (esonerato) e Paolo Vanoli che non è riuscito ancora a invertire la rotta. E se il valore nominale della rosa è di 285 milioni e rotti in euro, il rischio che si deprezzi in maniera vertiginosa è dietro l'angolo.

Calcoli alla mano gli unici punti raccolti dai toscani in questa stagione sono costati a peso d'oro (circa 10 milioni) e serviti a niente. Un salasso, che fa tremare le vene e i polsi se si fa riferimento anche al saldo negativo dopo la sessione di trattative estive: il rapporto acquisti/cessioni è in rosso di 27.70 milioni di euro (63,20 milioni di entrate, 40 di uscite secondo i dati indicati da Transfermarkt). Per cosa? Ballare sul Titanic che affonda.

Il monte ingaggi della Fiorentina (al lordo)

Il monte ingaggi al lordo della Fiorentina è di 65 milioni e 840 mila euro (più dell'Atalanta e del Bologna) ed è così diversificato per ruolo: Kean e De Gea sono i calciatori che sfiorano i 6 milioni lordi a stagione. Gosens, Dzeko, Fagioli e Kouamé chiudono il lotto di calciatori che è sopra i 3 milioni. Poco al di sotto ci sono Mandragora, Piccoli, Parisi, Gudmundsson e Pongracic.

Kean 5,77 mln (2029)
de Gea 5,56 mln (2028)
Gosens 3,70 mln (2028)
Dzeko 3,33 mln (2026)
Fagioli 3,33 mln (2028)
Kouamé 3,15 mln (2027)
Mandragora 2,96 mln (2026)
Piccoli 2,96 mln (2030)
Parisi 2,77 mln (2029)
Gudmundsson 2,82 mln (2029)
Pongracic 2,69 mln (2029)
Lamptey 2,31 mln (2028)
Ranieri 2,22 mln (2028)
Fazzini 2,22 mln (2030)
Richardson 2,22 mln (2029)
Marí 2,10 mln (2027)
Domilson dos Santos 1,97 mln (2027)
Viti 1,85 mln (2026)
Comuzzo 1,85 mln (2029)
Nicolussi Caviglia 1,67 mln (2026)
Sohm 1,67 mln (2030)
Sabiri 1,48 mln (2026)
Ndour 1,11 mln (2029)
Infantino 0,74 mln (2028)
Martinelli 0,93 mln (2029)
Fortini 0,17 mln (2027)
Braschi 0,17 mln
Lezzerini 0,17 mln (2026)
Kospo 0,17 mln (2030)
Kouadio 0,11 mln (2027).

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Gli estremi rimedi del club viola: squadra in ritiro permanente

La sconfitta contro una diretta concorrente (il Verona, corsaro al Franchi) ha dato una spallata ulteriore alla Fiorentina: Parma, Cagliari e Genoa (che pure non se la passano bene) hanno preso il largo e, a differenza dei gigliati, hanno un'identità, un'anima a cui aggrapparsi per restare in Serie A. Danno tutto e provano a trarne profitto. La squadra di Vanoli dà la sensazione di essere perennemente stordita, incapace di benché minima reazione d'orgoglio e, quando ci mette coraggio, va giù al primo ceffone che prende. Non ce la fa a uscire dalla crisi. Il club ha preso l'ultima decisione, l'estremo rimedio a una situazione divenuta tremenda: la viola è sul ciglio del burrone, da una parte c'è il fallimento sportivo (con tutto quel che ne potrebbe conseguire anche per gli equilibri futuri della società) e dall'altro i numeri regalano anche qualche opportunità per non retrocedere in Serie B. Ecco perché il club ha deciso di portare tutti in ritiro a tempo indeterminato: non terminerà fino a quando non ci sarà stata la svolta.

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