Il crollo di Camarda al Milan non è solo colpa sua, Amorim così rischia di bruciare un talento
Solo 6 presenze, nessun gol e nessun assist. Francesco Camarda fino a questo momento sembra essere rimasto vittima di una scelta del Milan che forse non è proprio vantaggiosa per lui. I gol a raffica nel settore giovanile dei rossoneri l'hanno portato ad esordire in prima squadra con Pioli a soli 15 anni. Per tutti il Milan sembrava aver trovato l'attaccante del futuro ma forse non da subito. Milan Futuro prima e Lecce poi sembravano avergli consentito di sfruttare questo trampolino necessario per poterlo amalgamare al meglio nel massimo campionato italiano.
La scelta dei rossoneri quest'anno con Amorim, di tenerlo come vice di Goncalo Ramos, rischia però di bruciarlo. E non per demeriti suoi, ma anche per ciò che si sta vedendo in campo. I cambi di formazione, le rotazioni, di certo non aiutano la squadra e allo stesso tempo anche Camarda che ieri sera contro il Ferencvaros in Europa League, nonostante la sconfitta, aveva fatto tante cose giuste, specie per quanto riguarda i movimenti da suggerire al compagno per ricevere il passaggio giusto. Ma in pochi l'hanno servito al meglio. Anzi, l'unico che l'ha fatto è stato Modric ma Rabiot gli ha letteralmente strappato il pallone dai piedi pur essendo in fuorigioco.
È l'immagine di un ragazzo che forse non si aspettava di vivere un inizio di stagione del genere. Troppo spesso in panchina e mandato in campo soprattutto nel finale di partita con poche possibilità di incidere viste le sue caratteristiche, Camarda sembra aver rallentato la sua crescita. Certo, ha 18 anni, e il suo prematuro esordio aveva fatto presagire alla possibilità che potesse saltare alcuni step ed essere impiegato in pianta stabile con la prima squadra come spesso accade in Inghilterra. Amorim l'ha aggregato alla sua rosa, ma in un ruolo che di certo ad oggi non lo sta vedendo protagonista nonostante le prestazioni di Goncalo Ramos non siano sempre positive.
Camarda ha forse bisogno di più spazio di giocare, proprio in virtù dei suoi 18 anni. Guardare le partite dalla panchine o essere impiegato per pochi minuti rischia di rallentarlo. La scelta fatta dal Milan lo scorso anno di mandarlo in prestito al Lecce sembrava quella più giusta e funzionale alla sua crescita. Ma quest'anno si è pensato di fare altro. Il rischio di poterlo perdere ha portato il Milan a controriscattare il giocatore dal club salentino ed aggregarlo alla rosa di Amorim, ma con la sensazione che non ci sia un vero progetto sul giocatore. Certo, è ancora presto per fare qualsiasi tipo di valutazione, la stagione è lunga e Amorim è solo al suo primo anno in rossonero.

Il giovane attaccante del Milan ha ancora la possibilità di ribaltare le gerarchie e prendersi il suo spazio con maggiore continuità. Ha qualità e caratteristiche giuste mostrando anche una notevole crescita fisica rispetto alle passate stagioni. Ad Amorim il compito di capire quando iniziare a utilizzare davvero Camarda non solo per far riposare Goncalo Ramos ma anche per sfruttare realmente le sue caratteristiche in una determinata partita. Camarda d'altronde, non è solo il futuro del Milan ma anche quello di una Nazionale Italiana che da anni ha disperatamente bisogno di attaccanti come lui.