Perché Cisse rischia la panchina nel derby pur essendo il miglior giocatore di questo Milan

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Sette gol in dieci presenze tra Serie A ed Europa League, ma Alphadjo Cisse rischia di partire dalla panchina nel derby contro l’Inter. Ruben Amorim sembra orientato a privilegiare l’equilibrio tattico, conservando il talento ventenne come possibile arma a partita in corso.

Alphadjo Cisse è la sorpresa più bella del Milan in questa prima parte di stagione ma nel primo derby di Milano della sua carriera Ruben Amorim sembra intenzionato a rinunciare al suo uomo più in forma. Il calciatore classe 2006 nato a Treviso, reduce dalla doppietta contro il Bologna, potrebbe partire dalla panchina in una scelta che privilegia gli equilibri tattici rispetto al momento dei singoli. Eppure i numeri raccontano una storia difficile da ignorare: sette gol complessivi tra Serie A ed Europa League, con una capacità di incidere che nessun altro giocatore rossonero ha dimostrato con la stessa continuità sotto porta.

Sette gol in dieci presenze: Cisse è l'arma più pericolosa del Milan

Ci sono scelte che fanno discutere ancora prima del fischio d'inizio e quella di Ruben Amorim in vista del derby contro l'Inter rischia di essere una di queste. Alphadjo Cisse, il giocatore che nelle ultime settimane ha dimostrato di avere maggiore brillantezza e incisività nell'attacco rossonero, potrebbe infatti accomodarsi in panchina.

Una decisione che sorprende soprattutto alla luce delle sue prestazioni e di un rendimento realizzativo che lo ha trasformato in una delle principali risorse della squadra.

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I numeri del ventenne parlano chiaro. Nelle prime nove giornate di campionato, Cisse ha collezionato sette presenze, quattro da titolare, realizzando quattro reti in 338 minuti complessivi. A queste si aggiungono le tre apparizioni in Europa League, tutte dal primo minuto, con altri tre gol in 207 minuti. Il bilancio complessivo è di sette reti in dieci partite e 545 minuti giocati: una media di un gol ogni 78 minuti circa.

Un rendimento straordinario per un ragazzo che ha appena vent'anni e che sta trovando spazio in una squadra con una concorrenza importante nel reparto offensivo: Cisse ha dimostrato di poter fare la differenza sia entrando a partita in corso sia quando viene schierato dall'inizio. Contro il Torino, alla prima giornata, aveva già lasciato il segno, mentre nella trasferta dello Stadium contro la Juventus ha trovato il gol dopo essere subentrato dalla panchina. Una rete pesante, arrivata in una delle partite più importanti della stagione.

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La sua consacrazione europea è arrivata il 15 ottobre, quando ha realizzato una tripletta nella vittoria per 4-0 sul campo del Salisburgo. Una prestazione che ha confermato le qualità di un giocatore capace di attaccare gli spazi, saltare l'uomo e soprattutto trovare la porta con grande naturalezza.

L'ultima dimostrazione è arrivata contro il Bologna. Nonostante la sconfitta rossonera per 4-2, Cisse è riuscito a segnare entrambe le reti del Milan, confermandosi il principale riferimento offensivo della squadra. Due gol che hanno ulteriormente rafforzato la candidatura del giovane talento per una maglia da titolare nel derby.

Amorim sceglie l'equilibrio: spazio a Moreira e Pulisic

Eppure, almeno nelle prove della vigilia, Amorim sembra avere in mente un undici differente. Il tecnico portoghese, alla sua prima stracittadina milanese, starebbe ragionando soprattutto sulla necessità di costruire una squadra equilibrata, capace di reggere l'urto dell'Inter e di non concedere spazi agli avversari.

In attacco Gonçalo Ramos dovrebbe conservare il posto da centravanti, nonostante un periodo complicato dal punto di vista realizzativo. Sulle corsie esterne, invece, le indicazioni portano verso Diego Moreira e Christian Pulisic. Il primo è reduce da un problema muscolare al flessore della coscia sinistra e sta lavorando per ritrovare la condizione migliore, mentre l'americano rappresenta una soluzione di maggiore esperienza e affidabilità.

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La possibile esclusione di Cisse, dunque, non sarebbe necessariamente una bocciatura tecnica. Amorim potrebbe preferire caratteristiche differenti per affrontare una partita nella quale la gestione degli spazi e delle transizioni avrà un peso determinante. Anche l'assenza di Hutchinson dalle prove dei titolari confermerebbe l'orientamento verso un assetto più prudente.

Resta però una domanda: può davvero permettersi il Milan di lasciare fuori il giocatore più prolifico del momento? Cisse ha dimostrato di saper incidere anche quando viene utilizzato a gara in corso e il precedente contro la Juventus rappresenta un argomento a suo favore. A Torino era partito dalla panchina, entrando negli ultimi venti minuti e trovando comunque la via del gol.

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Amorim potrebbe quindi riproporre una strategia simile, conservando una delle sue armi più pericolose per la seconda parte della partita. Una scelta che avrebbe una sua logica tattica, ma che non cancellerebbe le perplessità legate al momento del giovane attaccante.

Perché se è vero che un derby si prepara anche attraverso gli equilibri collettivi, è altrettanto vero che rinunciare a un giocatore capace di segnare sette gol in dieci presenze comporta sempre un rischio. E Cisse, oggi, sembra avere tutte le qualità per essere molto più di una semplice carta da giocare a partita in corso.

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