Cardinale attacca Allegri senza nominarlo: “Amorim sta allenando bene, prima non succedeva”

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Gerry Cardinale conferma la fiducia a Ruben Amorim alla guida del Milan dopo il ko con il Bologna e, parlando del lavoro del tecnico, lancia una frecciata al suo predecessore Allegri.

Il nuovo stadio di Milano è stato presentato appena due giorni prima del derby che potrebbe cambiare la stagione di Milan e Inter. Si pensa al futuro, proiettati verso un impianto che non avrà nulla da invidiare a quelli dei top club europei, ma è anche il momento giusto per guardarsi indietro e tracciare un bilancio delle prime nove partite di questa stagione. Nonostante la brutta sconfitta contro il Bologna Gerry Cardinale ripone piena fiducia in Ruben Amorim, l'allenatore giusto per portare avanti il suo progetto e regalare ai rossoneri qualche trofeo.

Alla Gazzetta dello Sport il fondatore di RedBird ha confermato il tecnico portoghese in panchina: "Non commetterò gli errori commessi negli ultimi anni. È il mio tecnico e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità". Il proprietario dei rossoneri dà piena fiducia al suo allenatore che sta facendo tutto quello che non è riuscito ai suoi predecessori. Il riferimento, anche se non lo ammette palesemente, è anche a Massimiliano Allegri e alla stagione in cui non è riuscito a qualificarsi alla Champions League.

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Cardinale e Ibrahimovic alla presentazione del nuovo stadio

La stoccata di Cardinale ad Allegri

Cardinale non sarà contento finché non ci sarà un nuoto trofeo nella bacheca del Milan, ma secondo lui la squadra ha intrapreso la strada giusta per poter vincere. Lo statunitense è pienamente convinto da Amorim non solo per quello che si vede in campo, ma anche per il lavoro quotidiano che porta avanti a Milanello: "Nei giorni prima di ogni partita lo chiamo e gli chiedo: ‘Come posso aiutarti? Di cosa hai bisogno?' e lui mi rassicura dicendomi: ‘Ci penso io, ci penso io'. Sa che ci sono, ma sa anche fare il suo lavoro". C'è grande fiducia tra la proprietà e l'allenatore e Cardinale ci tiene a farlo notare facendo un paragone con il passato: "Non ha bisogno che io gli stia con il fiato sul collo. Sta gestendo i ragazzi e sta allenando bene il gruppo. Non penso che questo succedesse prima".

Il riferimento, pur senza nominarlo, è alla gestione di Allegri. Il ritorno del tecnico toscano al Milan è durato soltanto un anno e la separazione è arrivata alla fine di una stagione travagliata che si è conclusa soltanto con l'accesso all'Europa League. La mancata qualificazione in Champions ha portato all'esonero, ma il rapporto in verità non era mai sbocciato. Più di una volta Cardinale ha criticato la gestione dei giocatori e il suo stile di gioco, perfino durante la presentazione di Amorim quando ha ricordato che al Milan "si vuole giocare per vincere e non per non perdere".

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Cardinale ha lanciato una frecciata ad Allegri

Amorim confermato in panchina

Con il portoghese la storia sembra essere diversa e la fiducia è al massimo, anche se il Milan è reduce dalla brutta sconfitta contro il Bologna. Il primo passo falso in campionato non ha intaccato il rapporto e per questo Cardinale ha confermato tranquillamente Amorim in panchina: "Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato. A Milanello si respira un'aria diversa da quella degli ultimi 4 anni". Secondo il numero uno di RedBird l'ex Manchester United è il profilo che può far sbocciare il progetto rossonero e tornare a vincere.

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