Il Congo annulla il ritiro pre-Mondiali a causa dell’epidemia di Ebola: gli USA impongono restrizioni sanitarie

La Repubblica Democratica del Congo ha deciso di cancellare il ritiro pre-Mondiale previsto a Kinshasa a causa dell’epidemia di Ebola che sta colpendo il paese africano, mentre la FIFA ha fatto sapere di seguire attentamente l’evolversi della situazione.
Secondo quanto riportato dalla BBC, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l’emergenza come una crisi sanitaria internazionale, dopo centinaia di contagi confermati e numerosi decessi sospetti legati al virus.
La federazione congolese ha quindi trasferito il ritiro in Belgio. La squadra affronterà la Danimarca il 3 giugno e successivamente giocherà un’altra amichevole in Spagna il 9 giugno, prima dell’inizio del Mondiale. Inserita nel Gruppo K, la selezione africana dovrà vedersela con Portogallo, Colombia e Uzbekistan.
Jerry Kalemo, portavoce della federazione della Repubblica Democratica del Congo, ha spiegato a The Athletic che il programma iniziale a Kinshasa è stato annullato e che la preparazione si svolgerà interamente in Belgio.
Anche la FIFA è intervenuta con una nota, precisando di essere in contatto costante con la federazione congolese per assicurarsi che vengano rispettate tutte le indicazioni mediche e le misure di sicurezza necessarie.
Gli USA impongono restrizioni sanitarie per chi ha soggiornato in Congo, Uganda e Sud Sudan
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno introdotto restrizioni temporanee all’ingresso per chiunque abbia soggiornato recentemente nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o in Sud Sudan, paesi dove sono stati segnalati casi di Ebola. Le autorità americane hanno motivato il provvedimento con la necessità di evitare la diffusione del virus sul territorio nazionale.

La nazionale congolese debutterà al Mondiale il 17 giugno contro il Portogallo a Houston. In seguito affronterà la Colombia a Guadalajara il 23 giugno e l’Uzbekistan ad Atlanta il 27 giugno. La FIFA ha ribadito di collaborare con Stati Uniti, Canada e Messico per garantire che il torneo si svolga in condizioni di massima sicurezza sanitaria.
Tutti i 26 convocati della Repubblica Democratica del Congo giocano attualmente in club stranieri. Tra loro figurano anche diversi calciatori della Premier League, come Axel Tuanzebe, Noah Sadiki, Aaron Wan-Bissaka e Yoan Wissa. Secondo Kalemo, nessuno dei giocatori è rientrato nel Paese durante questo periodo.