Ha scelto Ronald Koeman, perché è un bravo allenatore e perché conosce bene l’ambiente il presidente Bartomeu. E il Barcellona punta anche sul suo passato, perché si sa che quando si vivono delle difficoltà la cosa più semplice e guardare indietro e vedere l’argenteria che luccica. Con un ‘bentornato a casa’ e il gol della finale di Champions del 1992 è stato annunciato Koeman.

Benvenuto a casa, Koeman torna al Barcellona

Ha firmato un contratto biennale, nella giornata di martedì dopo essere sbarcato a Barcellona, Koeman che nel pomeriggio terrà la sua prima conferenza stampa da allenatore dei catalani, che dopo avergli dato il benvenuto a casa, hanno postato il video del gol segnato nella finale di Champions League del 1992, quella contro la Sampdoria, finì 1-0 e fu il primo successo in quella manifestazione per i catalani, che fino a quel momento pensavano fosse stregata. Sei anni ricchi di successi e di gol, quasi cento per Koeman che faceva il difensore. Quel gol ai blucerchiati rappresenta un po’ quello che vorrebbe essere il trait d’union tra i trionfi di ieri e quelli di domani.

Rivoluzione totale, il Barcellona ne tiene solo sette

Il presidente Bartomeu ha scelto la strada della chiarezza e in un’intervista ha detto che sono solo sette i calciatori incedibili tra quelli della rosa e cioè: “Messi, Ter Stegen, Semedo, Griezmann, Lenglet, de Jong e Dembélé”. Intoccabile anche Ansu Fati. Tutti gli altri se arriverà una buona offerta andranno via, tra questi dunque anche giocatori di alto livello e dal grande passato, non solo al Barcellona, come il ‘Pistolero’ Suarez, che però dovrebbe rimanere vista l’amicizia con Messi, Arturo Vidal, Rakitic, Jordi Alba, Sergi Roberto e i senatori Piqué e Busquets, che potrebbero lasciare dopo una vita intera (o quasi) trascorsa al Barcellona.