Igli Tare: “Lotito si addormentava durante le trattative, poi di colpo si svegliava: un milione no”

Dal 2008, anno in cui ha appeso gli scarpini al chiodo, Igli Tare è entrato della dirigenza della Lazio diventando uno degli uomini di fiducia di Claudio Lotito. È rimasto in biancoceleste fino al 2023 chiudendo alle spalle un'avventura durata 18 anni e voltando pagina solo nel 2025 con il Milan. L'ex calciatore albanese ha trascorso una vita nella capitale e ha imparato tutti i segreti del mercato, affiancato da uno dei presidenti più caratteristici del calcio italiano.
Nel corso di un'intervista rilasciata a DAZN Tare ha raccontato tutta la sua storia da dirigente, costruita immediatamente dopo aver concluso la sua esperienza da calciatore alla Lazio. Su Lotito gli aneddoti si sprecano ma uno in particolare ha strappato un sorriso: ogni tanto il presidente chiude gli occhi per riposare e questo è capitato anche durante alcune trattative di mercato.

L'aneddoto di Tare su Lotito
In diverse occasioni il presidente biancoceleste è stato immortalato mentre sonnecchiava con gli occhi chiusi sugli spalti durante una partita oppure durante le sedute del Senato. È una particolarità che lo accompagna da sempre e Tare ha rivelato che si addormentava anche durante le trattative di mercato: "Mentre facevamo le trattative sapevo il momento in cui lui a un certo punto si sarebbe addormentato davanti alla gente. Mentre loro parlavano, lui crollava e si addormentava in quel momento lì. A un certo punto loro si fermavano e io dicevo di continuare a parlare".
Gli interlocutori restavano stupiti, ma Tare continuava ad ascoltarli facendo finta di niente. Ma c'era un momento in cui Lotito si risvegliava di soprassalto: "Appena si trattava dei numeri e la persona che faceva la trattativa chiedeva, per esempio, un milione di euro, lui si alzava ‘Un milione? No'. Era una persona che stava con la testa ovunque e poi nel suo modo di fare riusciva sempre a concludere le cose. È un personaggio che ha qualcosa in più nel capire le capacità della gente".