Una giornata di squalifica e un'ammenda di cinquemila euro. È la sanzione del Giudice Sportivo nei confronti di Zlatan Ibrahimovic che domenica scorsa, durante partita di campionato contro il Parma, era stato espulso (rosso diretto) dall'arbitro Maresca. Un provvedimento severo che il direttore di gara aveva preso in seguito ad alcune frasi rivoltegli dall'attaccante svedese e sulla cui interpretazione si è discusso molto. A ribadirlo, anche le motivazioni indicate nel dispositivo: "per avere, al 15° del secondo tempo, proferito, con atteggiamento provocatorio – si legge nella nota ufficiale -, una critica irrispettosa al direttore di gara".

Non è possibile presentare ricorso, salta il Genoa

Una punizione attesa, verso la quale non sarà possibile presentare ricorso (il Codice di Giustizia Sportiva non lo permette) da parte del club e che costringerà l'attaccante svedese a saltare il prossimo match di campionato (domenica, ore 12.30, contro il Genoa a San Siro). La decisione da un lato conferma come da parte del calciatore non ci fu alcun insulto rivolto all'ufficiale di gara (diversamente, il numero delle giornate di squalifica sarebbe stato maggiore) ma dall'altro censura l'incredibile leggerezza commessa per aver continuato a protestare nonostante l'avvertimento ricevuto.

La frase equivocata durante Parma-Milan

Cosa aveva detto Ibrahimovic all'arbitro Maresca durante Parma-Milan? La ricostruzione dell'episodio non era riuscita a fare chiarezza su quanto accaduto. L'impossibilità di avere a disposizione un'audio abbastanza attendibile ha alimentato la tesi dell'equivoco relativamente a quel "mi sembra strano" recepito come "bastardo" dal direttore di gara. La realtà dei fatti è che a mettere nei guai (ancora una volta) il giocatore è stata la sua difficoltà a contenersi in alcuni momenti del match.