Sei gol in 3 partite giocate. È Zlatan Ibrahimovic il capocannoniere del campionato di Serie A. In cima alla classifica marcatori c'è lui che, a 39 anni (ma l'età anagrafica è solo un dettaglio per lui…), ha preso per mano il Milan e gli ha dato nuova personalità, gli ha spiegato cosa significa avere mentalità vincente. Per il resto, il copione è sempre lo stesso: date la palla a lui quando è là davanti e non ve ne pentirete. Prima ha tradotto in rete un assist perfetto di Leao poi ha siglato la rete del momentaneo 3-2 su rigore. Solita freddezza, lo svedese è una sentenza. Peccato che tanta determinazione non sia stata sufficiente a battere la Roma (a San Siro il monday night della quinta giornata finisce 3-3).

  • Sei centri, uno in più rispetto a Belotti (Torino), Caputo (Sassuolo) e Lukaku (Inter) fermi a quota 5.
  • Tre doppiette realizzate contro Bologna (prima giornata), Inter (quarta), Roma (quinta)
  • Sono 270 i minuti giocati dallo svedese, all'appello mancano le due gare contro Crotone e Spezia saltate a causa del contagio da Covid-19 che lo ha costretto all'isolamento.
  • Due le reti arrivate su calcio di rigore (l'una al Bologna, l'altra contro i giallorossi)
  • In media Ibrahimovic segna una rete ogni 45 minuti in campionato
  • Se al computo generale si aggiunge anche la rete realizzata nei preliminari di Europa League allora la conta arriva a 7 in 5 incontri disputati.

Unico neo, la positività al coronavirus che gli ha impedito di incrementare il bottino di reti, imponendo un distacco maggiore ai diretti concorrenti nella corsa allo scettro dei bomber. I numeri sono dalla sua parte, lo confermano anche le statistiche a margine della gara contro la Roma durante la quale ha occupato l'area di rigore alla sua maniera: 2 tiri in porta, 4 palloni toccati, 2 passaggi chiave a correndo di un 24/34 quanto a precisione (71%), 6 duelli aerei vinti su 8.